In seguito all’aggressione subita da quattro studenti da parte di militanti di Casapound, si è tenuto un presidio a Piazza Vittorio Emanuele a Roma, organizzato dalla Cgil e dall’Anpi. Natale Di Cola, segretario Cgil Roma e Lazio, ha definito la manifestazione “una grande risposta democratica di una piazza che dice no a chi pensa che si possano in libertà picchiare gli studenti“.
Alla manifestazione erano presenti le bandiere della Cgil, di Libera, della Rete degli studenti medi e di Sinistra universitaria, le organizzazioni a cui appartenevano i giovani aggrediti. Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, ha criticato il silenzio della politica di fronte ad una inchiesta di Fanpage.it, affermando che “se non si prendono le distanze, chi si rende responsabile di questi atti si sente impunito“.
La posizione della Cgil: “Difesa della costituzione e della democrazia”
Maurizio Landini, segretario della Cgil, ha sottolineato l’importanza della presenza nei territori e della vicinanza alle persone. Ha ribadito l’impegno della Cgil nella difesa della Costituzione e della democrazia, affermando: “Non abbiamo nessuna intenzione di calare la testa e siamo qui per difendere la costituzione e la democrazia“. Ha inoltre chiesto l’abolizione di leggi considerate dannose per il lavoro.
Natale Di Cola ha ribadito la richiesta di scioglimento delle organizzazioni neofasciste, affermando: “Queste organizzazioni vanno sciolte, lo chiediamo da tempo”. Ha inoltre annunciato l’intenzione di chiedere un incontro con il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il prefetto della Capitale, Lamberto Giannini, per discutere dello sgombero di un’occupazione di CasaPound all’Esquilino.

Vicinanza della Giunta Gualtieri agli studenti aggrediti
L’assessore alla Cultura, Miguel Gotor, presente alla manifestazione in rappresentanza della giunta Gualtieri, ha espresso la vicinanza del sindaco e dell’amministrazione comunale agli studenti aggrediti. Gotor ha dichiarato: “Diciamo no alla violenza e chiediamo che il dialogo e il confronto avvengano sempre in una situazione di democrazia e di pacificazione“.
La manifestazione ha rappresentato un forte segnale di condanna contro la violenza e il fascismo, sottolineando l’importanza della difesa dei diritti e delle libertà democratiche.