Sono trascorsi esattamente 41 anni dalla misteriosa scomparsa di Emanuela Orlandi, la quindicenne cittadina vaticana sparita nel nulla a Roma. Come ogni anno, per commemorare l’anniversario, si è tenuto un sit-in per ricordare la giovane.
A presiedere l’evento è stato il fratello Pietro, che non ha mai smesso di cercare risposte per quattro decenni. “In questo momento l’unico che ha il potere di far emergere la verità è papa Francesco“, ha dichiarato Pietro. “Lui non c’entra niente, all’epoca non c’era. Ma si può imporre”.
“Il Papa ha il potere di imporsi”
Pietro Orlandi ha espresso dubbi sulla serietà dell’inchiesta vaticana aperta nel gennaio 2023, definendola una farsa: “Il papa ha il potere di tirare fuori tutto quello che c’è da tirare fuori. Non dovrebbe limitarsi a dire ‘Aprite e indagate’. Papa Francesco ha il potere di imporsi. E io sono sicuro che questo fatto sarà apprezzato da tutti”.
Durante l’evento, Pietro ha anche manifestato gratitudine verso coloro che partecipano ogni anno al sit-in, quest’anno svoltosi in piazza Cavour a Roma, davanti al Palazzaccio. “Sono arrivate tante persone dall’Italia e dall’estero. La cosa mi stupisce sempre”, ha detto. “Vi ringrazio, ma mi rendo conto che il ringraziamento è poco”.
Questa commemorazione annuale continua a tenere alta l’attenzione su un caso che, dopo oltre quattro decenni, rimane ancora avvolto nel mistero.