Una nuova rivolta è scoppiata giovedì notte al Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Ponte Galeria, coinvolgendo tutti gli 85 ospiti della struttura. Circa 40 di loro hanno dato il via alle proteste incendiarie, scatenando disordini che hanno richiesto l’intervento della polizia in assetto antisommossa. I rivoltosi hanno bruciato materassi e utilizzato porte come arieti per creare varchi tra i settori del centro.
Un episodio scatenante
La rivolta è esplosa intorno alle 21:00, dopo che un ragazzo, frustrato dall’attesa per ricevere una terapia, ha minacciato di togliersi la vita. Le sue urla hanno acceso la miccia della protesta nel settore 4 del CPR, dove sono stati incendiati dei materassi. La polizia e i carabinieri sono intervenuti tempestivamente, ma la situazione è degenerata con alcuni ospiti che hanno sradicato una porta del bagno per usarla come scudo.
Due ore di caos
Nel corso delle due ore successive, i rivoltosi hanno utilizzato la porta del bagno per aprirsi un varco verso altri settori, danneggiando la struttura e utilizzando vari oggetti come scudi. Le forze dell’ordine hanno impiegato lacrimogeni per riportare la situazione sotto controllo. Poco dopo le 23:00, la calma è stata ristabilita, con gli ospiti che sono tornati progressivamente nei settori assegnati. Un agente è stato medicato per le ferite riportate durante gli scontri.