Rincaro dei biglietti di bus e metro: decisione posticipata a fine luglio

Rinviato a fine luglio il rincaro dei biglietti per i mezzi pubblici a Roma. E c'è una soluzione alternativa...

Bus

L’aumento dei biglietti per bus e metro è stato rinviato a fine luglio. Il primo incontro per discutere il rincaro del Bit, il biglietto integrato urbano, si è tenuto l’8 luglio in Regione Lazio. Presenti l’assessore ai Trasporti della Pisana, Fabrizio Ghera, l’assessore capitolino, Eugenio Patanè, e i sindacati di categoria. Il costo del Bit dovrebbe passare da 1,50 a 2 euro, ma l’aumento, previsto inizialmente per il 1° luglio, è stato rimandato.

Dettagli sugli aumenti previsti

Il piano economico finanziario di Cotral prevede aumenti non solo per il Bit. Il biglietto giornaliero dovrebbe salire da 7 a 9,30 euro, quello valido due giorni da 12,50 a 16,70 euro, il biglietto da 72 ore da 18 a 24 euro e il settimanale da 24 a 32 euro. Gli abbonamenti annuali rimangono invariati, con uno sconto di 10 euro per l’annuale ordinario che scende a 240 euro. Tuttavia, l’annuale agevolato Roma Capitale aumenterà da 91 a 103,85 euro. Anche il Birg, il Btr e il cirs subiranno rincari significativi.

Le entrate generate dagli aumenti

Secondo i dati del Consorzio Metrebus Lazio, questi aumenti genererebbero entrate aggiuntive di circa 22 milioni di euro. Questa somma è necessaria per rinnovare il contratto di servizio tra Roma Capitale e Atac, un documento cruciale per il trasporto pubblico romano. In passato, la Regione ha evitato i rincari intervenendo finanziariamente, ma quest’anno la questione resta aperta.

Possibili soluzioni per evitare gli aumenti

Esistono due principali strade per evitare gli aumenti. La prima prevede ulteriori stanziamenti sul Fondo nazionale trasporti a favore di Roma, una trattativa che il Campidoglio sta portando avanti con il Governo senza successo finora. La seconda prevede un intervento diretto della Pisana, ma trovare i fondi necessari rappresenta una sfida. Atac sta valutando una terza soluzione “ponte”: aumentare i biglietti solo per i non residenti, escludendo quindi i residenti, gli studenti e i lavoratori della Capitale.

La posizione dei sindacati

Dopo l’incontro, i sindacati hanno rilasciato una nota congiunta definendo il confronto “interlocutorio”. I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Natale Di Cola, Enrico Coppotelli e Alberto Civica, hanno espresso il loro sostegno all’aumento del prezzo del biglietto, purché rivolto esclusivamente ai non residenti. Hanno ribadito che gli abitanti di Roma e del Lazio non dovrebbero sostenere i costi aggiuntivi legati al Giubileo e hanno richiesto che gli aumenti non siano applicati ai residenti.

L’aumento del biglietto è quasi certo

Nonostante il confronto interlocutorio, sembra che quanto dichiarato dal sindaco Roberto Gualtieri il 22 aprile 2024 si realizzerà. Il sindaco aveva confermato che “il biglietto aumenterà” ma che l’ultima decisione spetta alla Regione. La questione non è solo economica, ma anche politica, e nessuno vuole essere responsabile di un aumento dei biglietti, specialmente considerando l’attuale efficienza del trasporto pubblico.

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