Fine della Fuga
Il terzo ragazzo evaso domenica pomeriggio dal carcere minorile di Casal del Marmo a Roma è stato rintracciato dai carabinieri. Il giovane tunisino, di quindici anni, è stato fermato martedì 23 luglio nella zona del Colle Oppio, ancora all’interno della Capitale. L’evasione del giovane, durata meno di 36 ore, è terminata grazie all’intervento dei militari dell’Arma, che hanno così chiuso il cerchio sui tre fuggitivi.
Gli arresti degli altri due evasi
I primi due ragazzi, entrambi diciassettenni, erano stati arrestati dalla polizia 24 ore dopo la fuga. Il primo è stato catturato a L’Aquila, in Abruzzo, mentre il secondo è stato rintracciato nell’area della stazione Termini, luogo dove inizialmente si erano concentrate le ricerche delle forze dell’ordine. I tre ragazzi, tutti tunisini, erano detenuti nel carcere minorile per spaccio di droga e rapine nelle zone di Termini, Castro Pretorio ed Esquilino.
La cattura del terzo ragazzo
Il giovane evaso è stato fermato nella mattina di martedì 23 luglio dai carabinieri del comando di Piazza Venezia, in servizio in borghese. I militari della compagnia Roma Centro, insieme a quelli del nucleo radiomobile, lo hanno riconosciuto grazie alle foto segnaletiche diffuse su tutto il database nazionale. Il ragazzo si trovava in compagnia di altri giovani magrebini nella zona del Colle Oppio. Privo di documenti, è stato portato in caserma per la conferma dell’identità tramite impronte digitali.
Massimo Costantino, segretario generale Fns Cisl Lazio, ha commentato la cattura del quindicenne: “Apprendiamo che anche il terzo evaso dall’IPM Casal del Marmo di Roma è stato rintracciato e preso dai carabinieri. La Fns Cisl Lazio esprime compiacimento poiché si è garantita la salvaguardia della sicurezza della collettività, oltre che la pena sia espletata in carcere”.
Dettagli sulla fuga e la cattura dei primi due ragazzi
Il primo ragazzo catturato, che tra meno di un mese sarà maggiorenne, è stato scovato a L’Aquila nel pomeriggio di lunedì dalla polizia di Stato. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, una volta scavalcato il muro di recinzione dell’Ipm, si è diretto verso l’Abruzzo con un treno regionale, dove aveva contatti ed era stato già arrestato in passato.
L’altro diciassettenne è stato invece scovato dagli agenti del commissariato Viminale poche ore dopo, in via Giovanni Amendola, nella zona della stazione Termini. Prima di essere rintracciato, il giovane avrebbe rubato da mangiare in un minimarket.
Questa serie di arresti rappresenta un importante passo avanti per garantire la sicurezza della collettività e assicurare che le pene siano scontate in carcere.