Nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 luglio, i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile hanno lavorato senza sosta per domare due vasti incendi a Roma, nelle zone di Ponte Mammolo e Cesano. Questi eventi hanno reso l’aria irrespirabile e hanno causato evacuazioni e interventi d’emergenza.
Incendio a Ponte Mammolo
Nel pomeriggio di domenica, un vasto incendio ha colpito la zona di Ponte Mammolo, nel IV municipio. Le fiamme hanno avvolto sterpaglie, vegetazione e rifiuti, producendo una densa colonna di fumo nero che ha reso l’aria irrespirabile. L’incendio, sviluppatosi inizialmente su vicolo di Ponte Mammolo, ha attraversato il fiume Aniene, minacciando via Palmiro Togliatti. Per precauzione, sono state evacuate circa quaranta persone, incluse alcune residenti in un hotel della zona e cinque individui che vivevano in baracche.
Le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute prontamente, supportate dalla polizia locale per gestire la viabilità e dai volontari della protezione civile. Le operazioni di spegnimento sono state complicate dalle numerose emergenze sul territorio, ma le fiamme sono ora sotto controllo. Alcuni cittadini hanno richiesto cure mediche per intossicazione da fumo, mentre altri hanno riportato difficoltà a dormire a causa del forte odore di bruciato. In via precauzionale, Arpa Lazio è stata allertata per monitorare la qualità dell’aria.
Incendio a Cesano
Nella periferia nord di Roma, un altro incendio di vaste proporzioni è divampato nel tardo pomeriggio di domenica nella zona di Cesano. La protezione civile di Roma Capitale ha descritto la situazione come complessa, con tutti i mezzi di spegnimento aerei in volo e il supporto di due canadair richiesto. Una ventina di persone sono state evacuate per precauzione.
Le fiamme si sono sviluppate inizialmente in via dei Filippini e si sono estese verso via dei Monti di Sant’Andrea, che è stata chiusa al traffico, lambendo le abitazioni su via Campo Albino e via Cederli. I vigili del fuoco e i volontari della protezione civile, con il supporto della Croce Rossa, dei carabinieri e della polizia locale, hanno lavorato tutta la notte per contenere l’incendio. Le operazioni di spegnimento sono proseguite senza interruzioni e continueranno anche oggi, con il presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, che ha richiesto nuovamente l’utilizzo dei canadair. A tarda notte, l’incendio è stato domato nelle aree più pericolose, ma è necessario un monitoraggio attento per evitare la riaccensione dei focolai.
Danni e interventi futuri
Il consigliere municipale del XV Municipio, Giuseppe Mocci, ha confermato che l’incendio ha devastato oltre 500 ettari di terreno nelle località Monti di Sant’Andrea, Anguillara e Campagnano. La protezione civile e i vigili del fuoco continueranno a monitorare le zone colpite e a gestire eventuali riaccensioni. La situazione critica degli incendi a Roma ha evidenziato l’importanza di una pronta risposta delle autorità competenti e il coordinamento tra i vari enti di emergenza per garantire la sicurezza dei cittadini e delle aree colpite.