Mercoledì 31 luglio, un violento incendio ha devastato la collina di Monte Mario, costringendo all’evacuazione di palazzine, della caserma dei carabinieri della compagnia Trionfale e della sede Rai di via Teulada. Secondo le prime indagini, il rogo sarebbe stato innescato da un pasto cucinato all’interno di uno degli accampamenti abusivi presenti nel parco.
Accampamenti abusivi da anni
La presenza di accampamenti abusivi nel parco di Monte Mario è un problema noto da oltre un decennio. Stefano Pedica, ex parlamentare e presidente del Cantiere Democratico, ha denunciato più volte la situazione. “Sono 10 anni che denuncio questo disagio e pericolo a regione e comune nell’indifferenza generale,” ha dichiarato Pedica, sottolineando che l’incendio di ieri è solo l’ultimo di una serie di episodi causati da accampamenti illegali.
Reazioni politiche
Numerose le reazioni politiche alla tragedia. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha attribuito l’incendio a un atto colposo proveniente da un accampamento all’interno del parco. La consigliera regionale Alessio D’Amato e la capogruppo di Azione in Campidoglio, Flavia De Gregorio, hanno definito l’incendio “un atto criminale senza giustificazione alcuna”.
Necessità di misure preventive
Per prevenire tali incidenti, alcuni politici hanno proposto misure di prevenzione antincendio, come il taglio delle sterpaglie e la creazione di sentieri frangi-fiamme. Lavinia Mennuni, senatrice di Fratelli d’Italia (FdI), e Federico Guidi, coordinatore di FdI del 14° Municipio, hanno sostenuto che Roma Capitale dovrebbe adottare queste misure per limitare il rischio di incendi.
Critiche all’illegalità diffusa
Forza Italia, tramite la segretaria romana Luisa Regimenti e Donato Bonanni, assessore ombra al ciclo dei rifiuti, ha sottolineato il legame tra roghi e illegalità. L’incendio di Monte Mario sarebbe partito da una baraccopoli nei pressi di piazzale Clodio, evidenziando la necessità di interventi più incisivi contro l’abusivismo.
Richieste di maggiore controllo
Maria Cristina Masi, consigliera capitolina di FdI, ha ricordato le recenti denunce riguardanti la formazione di accampamenti fuori controllo. Il Movimento 5 Stelle (M5S), rappresentato dalla capogruppo in Campidoglio Linda Meleo, dalla capogruppo in Municipio Roma I Federica Festa, e dal vicepresidente della commissione Ambiente Daniele Diaco, ha sottolineato l’importanza di un maggiore presidio sul territorio. “Serve più controllo,” hanno dichiarato, ricordando che la zona di Monte Mario era già stata sgomberata nel 2019, ma senza un controllo continuo, gli insediamenti sono ritornati.
L’incendio a Monte Mario ha messo in luce un problema cronico di Roma: la gestione degli accampamenti abusivi. Mentre i politici discutono le soluzioni, i cittadini chiedono interventi concreti per garantire sicurezza e decoro nella capitale.