Nuovi sviluppi nel caso di Massimo Bochicchio, noto come il “broker dei vip”, deceduto in un incidente stradale nel 2022 e accusato di numerose truffe a danno di personaggi famosi, in particolare nel mondo dello sport.
Il giudice per le indagini preliminari di Roma, Daniela Caramico D’Auria, ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dal pm per la vedova di Bochicchio, Arianna Iacomelli, e per il socio Sebastiano Zampa.
Indagini sulla vedova e sui bonifici sospetti
Arianna Iacomelli è indagata per riciclaggio in relazione a due bonifici ricevuti dal marito nel 2021, per un totale di 590mila euro. Il giudice ha accolto l’opposizione presentata dalle parti offese, disponendo ulteriori indagini per verificare se i fondi delle società Kidman e Tiber siano stati utilizzati per esigenze personali e familiari dei coniugi Bochicchio.
“Si tratta di bonifici effettuati da Bochicchio nel periodo in cui si palesava la propria insolvenza e nella consapevolezza della difficoltà di restituire i capitali investiti,” ha scritto il giudice. Pochi mesi dopo, infatti, le autorità giudiziarie inglesi avevano disposto il congelamento del patrimonio di Bochicchio.
Ruolo attivo del socio
Sebastiano Zampa, inizialmente considerato dal pm come “ignaro strumento nelle mani di Massimo Bochicchio”, è invece risultato avere un ruolo attivo negli investimenti non restituiti e beneficiario di parte dei fondi provenienti dalle società coinvolte. Il giudice ha sottolineato l’importanza di approfondire anche le vendite di opere d’arte per verificare se tali operazioni siano state effettivamente concluse e a quali importi e destinatari.
Denunce e testimonianze
Il caso coinvolge vari personaggi di spicco, tra cui il calciatore Stephan El Shaarawy e l’allenatore Antonio Conte, che hanno presentato denunce contro Bochicchio. Gli avvocati delle parti offese, Cesare Placanica e Maurizio Marullo, hanno evidenziato trasferimenti di ingenti somme di denaro dai conti delle società di Bochicchio verso conti personali, come evidenziato nella documentazione acquisita nell’ambito del giudizio inglese.
Posizione del fratello archiviata
La posizione del fratello di Massimo Bochicchio, Tommaso, è stata archiviata, in quanto non sono emersi elementi per ritenerlo consapevole delle attività illecite del fratello. Le intercettazioni telefoniche suggeriscono l’estraneità di Tommaso agli affari di Massimo Bochicchio, nonostante i considerevoli bonifici ricevuti nel corso degli anni.