La crisi della Fondazione Santa Lucia, prestigioso centro riabilitativo del Lazio, sta raggiungendo un punto di svolta. Quasi mille lavoratori rischiano il licenziamento, ma una soluzione sembra emergere grazie a una partnership tra pubblico e privato.
Durante un tavolo di confronto tra Regione, sindacati e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si è discussa la possibilità di creare un nuovo soggetto giuridico che unisca il settore pubblico con un privato no profit.
Dichiarazioni del presidente Francesco Rocca
Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, ha espresso il suo sostegno per la creazione di questa partnership, sottolineando l’importanza di mantenere i posti di lavoro e garantire i diritti dei lavoratori. “Se ci saranno le condizioni per creare un soggetto nuovo, la Regione potrà entrare in questo partenariato senza perdere posti di lavoro. Il governo è favorevole a questa ipotesi, perché resterebbe il controllo pubblico. È la strada maestra per quanto ci riguarda,” ha dichiarato Rocca.
Alternativa all’asta
Rocca ha respinto l’idea di trasformare completamente il Santa Lucia in un servizio pubblico, definendo questa proposta demagogica e impraticabile. Ha invece prospettato l’amministrazione straordinaria come una soluzione per mantenere la qualità delle prestazioni e i livelli occupazionali. “Questa è la procedura che noi riteniamo più appropriata in questa fase. Così la Regione avrà un ruolo all’interno della riorganizzazione del Santa Lucia,” ha aggiunto Rocca.
Coinvolgimento del governo e dei sindacati
Al tavolo di Palazzo Piacentini, il ministro Adolfo Urso ha ribadito l’importanza di tutelare e valorizzare la Fondazione Santa Lucia, definendola un’eccellenza unica nel panorama sanitario italiano. Anche i sindacati e il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, hanno partecipato alla discussione, sottolineando l’importanza di salvaguardare il valore etico e sociale della struttura.
Decisione finale della proprietà
La decisione finale spetta alla proprietà della Fondazione, la famiglia Amadio, che dovrà scegliere se procedere con l’asta o accettare l’amministrazione straordinaria. “Il boccino è in mano alla proprietà,” ha detto Rocca. La scelta sarà determinante per il futuro della Fondazione e dei suoi lavoratori, e una decisione è attesa nelle prossime ore.
La situazione della Fondazione Santa Lucia è critica, ma la prospettiva di una partnership pubblico-privato offre una soluzione promettente per salvaguardare questa eccellenza sanitaria e i posti di lavoro ad essa associati. Il coinvolgimento del governo e dei sindacati, insieme alla disponibilità della Regione Lazio, rappresenta un forte sostegno per una risoluzione positiva della crisi.