Gualtieri in visita a Regina Coeli: “Situazione insostenibile, serve un intervento immediato”

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha visitato oggi il carcere di Regina Coeli, evidenziando le gravi condizioni di sovraffollamento e l'estremo disagio sia per i detenuti che per gli agenti della Polizia Penitenziaria

Questa mattina, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si è recato nel carcere di Regina Coeli, uno degli istituti penitenziari più sovraffollati d’Italia, accompagnato da Valentina Calderone, Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma. Durante la visita, Gualtieri ha voluto esprimere la sua vicinanza e il suo sostegno sia ai detenuti che agli agenti della Polizia Penitenziaria, costretti a lavorare in condizioni estremamente difficili. “È stata una visita molto toccante,” ha dichiarato il sindaco, sottolineando come la struttura ospiti quasi 1.200 detenuti, quasi il doppio della sua effettiva capacità, generando un sovraffollamento che mette a rischio la dignità umana e l’efficacia della funzione rieducativa della pena.

La situazione nel carcere di Regina Coeli è critica: stanze progettate per due persone ne ospitano cinque, gli spazi comuni sono stati convertiti in dormitori, e gli agenti sono costretti a turni massacranti, spesso di 16 ore, per coprire il servizio. Gualtieri ha sottolineato l’urgenza di ridurre drasticamente il numero dei detenuti e di aumentare significativamente l’organico della Polizia Penitenziaria, considerato sottodimensionato rispetto alle necessità. “La nostra amministrazione sta facendo il possibile per affrontare questa emergenza, ma il problema richiede interventi strutturali e una riforma del sistema carcerario,” ha aggiunto il sindaco.

L’emergenza

Le difficoltà sono state evidenziate anche da Valentina Calderone, che recentemente ha presentato al Consiglio comunale una relazione dettagliata sulle condizioni delle carceri romane. Il sovraffollamento ha raggiunto picchi del 180% e, negli ultimi 18 mesi, sette detenuti si sono tolti la vita a Regina Coeli. Calderone ha denunciato le condizioni intollerabili in cui vivono i detenuti, aggravate dalle infrastrutture fatiscenti e dal caldo estivo, che ha portato le temperature all’interno delle celle fino a 40 gradi.

Nella giornata di ieri, in risposta all’emergenza caldo, l’assessora alle Politiche sociali Barbara Funari ha consegnato 300 ventilatori, uno per ogni cella. Tuttavia, come ha sottolineato il segretario generale della UILPA Polizia Penitenziaria, Gennarino De Fazio, “le carceri si confermano una polveriera pronta a esplodere alla minima scintilla,” mettendo in luce la precarietà di un sistema penitenziario che necessita di riforme profonde e immediate.

 

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