L’università di Roma La Sapienza continua a distinguersi nel panorama accademico mondiale, ottenendo un nuovo riconoscimento di grande prestigio. Secondo la classifica Academic Ranking of World Universities (Arwu), redatta dall’indipendente Shanghai Ranking Consultancy, La Sapienza è l’unica università italiana a essere premiata tra le prime 150 al mondo. Questo risultato consolida la presenza dell’ateneo romano nella fascia che comprende le posizioni dalla 101esima alla 150esima per il terzo anno consecutivo.
Questo successo rappresenta solo l’ultimo di una serie di riconoscimenti che l’università ha ottenuto negli ultimi anni. Oltre al recente posizionamento nella classifica Arwu, La Sapienza ha conquistato la prima posizione a livello globale per gli Studi Classici per il quarto anno consecutivo, secondo la QS Quacquarelli Symonds. Inoltre, è stata riconosciuta come la seconda migliore università italiana dalla QS World University Rankings.
Sapienza, parla la rettrice
La rettrice dell’università, Antonella Polimeni, ha commentato con entusiasmo il risultato: “Per il terzo anno consecutivo il nostro Ateneo si colloca fra le prime 150 università a livello mondiale”, ha dichiarato. Polimeni ha sottolineato come questa classifica di Ferragosto rappresenti un importante appuntamento annuale per l’ateneo romano, evidenziando il prestigio internazionale di cui gode La Sapienza grazie alla sua eccellente capacità di produrre ricerca scientifica di alta qualità in tutti gli ambiti disciplinari.
La classifica Arwu, pubblicata ogni anno nel mese di agosto, valuta le migliori mille università su 2500 istituzioni censite a livello globale, e tra le 18mila esistenti in tutto il mondo. I criteri di valutazione utilizzati per determinare le posizioni degli atenei sono molteplici e rigorosi. Tra questi, il numero di premi Nobel e medaglie Fields assegnati ad ex studenti o a ricercatori affiliati all’università, il numero di ricercatori altamente citati secondo Clarivate Analytics, le pubblicazioni su riviste scientifiche di alto impatto come Nature e Science, e le citazioni di articoli in ambito tecnologico e sociale. A questi si aggiunge anche la qualità del corpo docente.