Da oggi al 7 settembre, un’ambulanza proveniente dalla zona di guerra russo-ucraina sarà esposta ai Fori Imperiali a Roma. L’iniziativa fa parte della campagna “Ukraine is calling”, promossa dall’organizzazione no profit LUkraine, con sede in Lussemburgo, che mira a raccogliere fondi per l’acquisto di 112 ambulanze e camion dei pompieri destinati alle zone di conflitto.
L’ambulanza esposta è stata duramente colpita durante un’operazione di soccorso a Staryi Saltiv, nella regione di Kharkiv, a settembre 2022. Mentre il personale medico tentava di soccorrere un civile ferito, il veicolo è stato attaccato dalle forze russe con circa 300 proiettili, subendo gravi danni. L’evento ha lo scopo di sensibilizzare il pubblico europeo, mostrando in modo tangibile la brutalità del conflitto che, per molti, è ancora percepito come una realtà distante.
Oles Horodetskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia e uno degli organizzatori dell’evento, ha sottolineato l’importanza di questa esposizione: “È fondamentale esporre questa ambulanza nelle città europee, per far capire che la guerra russo-ucraina non è una fiction televisiva, ma una crudele realtà vissuta dal popolo ucraino da oltre due anni e mezzo.”
L’evento è organizzato in collaborazione con diverse associazioni, tra cui “Liberi, Oltre le illusioni” e “Comitato Ventotene”. Horodetskyy ha inoltre lanciato un appello ai politici italiani, invitandoli a visitare l’esposizione per comprendere meglio l’impatto devastante della guerra: “Venite a vedere e toccare con mano i fori dei proiettili russi su un mezzo civile salva vite. Forse questo vi aiuterà a prendere la decisione giusta e permettere all’Ucraina di difendersi efficacemente.”
L’esposizione vuole anche sfidare le posizioni di coloro che sostengono la necessità di trattare con il regime russo, enfatizzando che non si tratta di una guerra contro la Russia, ma di una lotta contro il terrore in difesa degli innocenti. L’iniziativa si pone quindi come un forte richiamo alla solidarietà internazionale e alla necessità di sostenere l’Ucraina nella sua difesa contro l’aggressione russa.