La città di Roma continua a fare i conti con i danni causati dalla tempesta del 3 settembre. Oltre agli alberi caduti e alle strade allagate, i cittadini hanno dovuto affrontare disagi nei trasporti pubblici, con diverse stazioni della metropolitana chiuse a causa degli allagamenti. Atac ha implementato linee di bus sostitutive per alleviare i disagi dei pendolari.
Le stazioni della metro A chiuse a causa degli allagamenti
Dopo il violento nubifragio, Atac ha chiuso inizialmente le stazioni Manzoni e Lepanto della linea A, entrambe colpite da infiltrazioni d’acqua. Manzoni è stata riaperta nella stessa giornata del 3 settembre, mentre Lepanto ha ripreso il servizio all’inizio del 4 settembre. Tuttavia, la situazione è peggiorata nella mattina del 4 settembre, con le stazioni Vittorio Emanuele, Repubblica e Barberini chiuse per allagamenti. Le acque piovane avevano invaso le scale e le aree sotterranee, richiedendo l’intervento immediato dei tecnici per drenare l’acqua.
Per limitare i disagi ai viaggiatori, Atac ha attivato un servizio di bus sostitutivi tra Termini e Flaminio. La chiusura di queste stazioni si è aggiunta a quella di Furio Camillo, Spagna e Ottaviano, già chiuse in precedenza per lo stesso motivo.
Il lavoro dei tecnici Atac per ripristinare il servizio
Atac ha comunicato che le operazioni di drenaggio e sistemazione delle stazioni allagate sono state eseguite durante la notte. I tecnici hanno lavorato senza sosta per ripristinare le aree invase dalle acque piovane, soprattutto nelle stazioni della tratta centrale della linea A. Le stazioni Vittorio Emanuele, Repubblica e Barberini sono state riaperte intorno alle 8:45, ma le operazioni di monitoraggio e manutenzione continuano per garantire la sicurezza dei viaggiatori.
Nonostante le misure preventive adottate nelle settimane precedenti, come dichiarato dal sindaco Roberto Gualtieri, la potenza del nubifragio ha messo in difficoltà il sistema di trasporti della città, evidenziando la necessità di ulteriori interventi infrastrutturali per gestire eventi climatici sempre più estremi.