Roma, chiesti ristori per i rifiuti: incontro con associazioni e comitati

Il VI municipio di Roma chiede 40 milioni di ristori per la gestione dei rifiuti e minaccia una class action se i fondi non saranno destinati a opere sul territorio

rifiuti

Nonostante le strade allagate a causa del nubifragio, decine di cittadini hanno raggiunto la sala consiliare di viale Cambellotti nel VI municipio di Roma per discutere una questione fondamentale: ottenere i “benefit ambientali” dal Comune per la presenza di impianti di trattamento dei rifiuti sul territorio. L’incontro, tenutosi martedì 3 settembre, ha visto la partecipazione del presidente del municipio Nicola Franco, insieme a circa 40 rappresentanti di associazioni e comitati locali.

 

La battaglia per i benefit ambientali

Nicola Franco ha intrapreso da mesi una battaglia contro il Campidoglio, rivendicando circa 40 milioni di euro in ristori per il VI municipio, dal 2013 ad oggi. I “benefit ambientali” sono fondi stabiliti dalla Regione Lazio e dovrebbero essere destinati ai Comuni che ospitano impianti di trattamento rifiuti provenienti da altre città. Franco sostiene che tali fondi debbano essere gestiti direttamente dal municipio per finanziare opere di miglioramento. Tuttavia, l’assessora capitolina al Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, ha ribattuto che la legge prevede un diverso utilizzo dei fondi.

L’intervento della Commissione ecomafie

A complicare ulteriormente la questione è l’intervento della senatrice Lavinia Mennuni (Fratelli d’Italia), che ha chiesto una seduta della Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. La senatrice vuole capire se la normativa sia stata rispettata e come siano stati utilizzati i 40 milioni di euro destinati al VI municipio, sollevando dubbi sulla corretta applicazione dei fondi e sul loro reale impatto sul territorio.

Comitati e associazioni in prima linea

Nonostante le difficoltà logistiche dovute al maltempo, la partecipazione all’incontro è stata sorprendentemente alta, con circa 40 rappresentanti di associazioni e comitati locali presenti. Alla fine della riunione, durata circa due ore, è stato deciso di creare un comitato ristretto presieduto da Nicola Franco, con 4 o 5 rappresentanti delle realtà associative. Il primo passo sarà scrivere al sindaco Roberto Gualtieri per chiedere l’utilizzo dei fondi in opere concrete nel VI municipio. Se non ci saranno risposte, Franco ha dichiarato che si procederà con una class action per fare chiarezza sulla destinazione dei fondi.

Le proposte per il territorio

Tra le proposte avanzate durante l’incontro, si è parlato di destinare l’80% dei fondi ottenuti per la riqualificazione delle aree vicine agli impianti di trattamento rifiuti Ama e Porcarelli, con il restante 20% da investire in altri quartieri del municipio. Franco ha anche lanciato la provocazione di esentare dalla Tari i residenti del VI municipio, una proposta che per ora è stata messa da parte, ma che riflette il malcontento crescente della popolazione.

 

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