La Fontana di Trevi, uno dei monumenti più iconici di Roma, potrebbe presto diventare accessibile su prenotazione, almeno per i turisti. Il Campidoglio sta lavorando a una proposta che prevede l’introduzione di un biglietto simbolico, probabilmente di 1 euro, per chi desidera avvicinarsi al “catino” gradinato della fontana. La prenotazione potrebbe essere gestita tramite un sistema digitale, forse con l’uso di un QR code, e il costo sarebbe applicato solo ai turisti. I cittadini romani, invece, continuerebbero a godere di un accesso gratuito al monumento, garantendo così una fruizione diversa per i residenti rispetto ai visitatori.
Troppa folla, bivacchi e vandalismi: la necessità di regolare gli accessi
La decisione nasce dalla necessità di gestire l’enorme afflusso di turisti, che rende difficile la gestione della folla e peggiora l’esperienza di visita per tutti. Spesso, le gradinate intorno alla fontana si trasformano in luoghi di bivacco, e non sono rari i casi di vandalismo, come i frequenti tuffi nella vasca. Il turismo di massa, che negli ultimi mesi ha registrato un vero boom, sta creando problemi di degrado e sicurezza nella zona. Secondo il sindaco Roberto Gualtieri, la situazione è diventata “tecnicamente troppo difficile da gestire”, motivo per cui il progetto di un numero chiuso per l’accesso alle aree più vicine alla fontana ha preso piede.
L’ingresso gratuito dopo le 22 e il modello replicabile in altre aree
Tra le ipotesi allo studio c’è anche quella di mantenere l’ingresso libero dopo le 22 per tutti i visitatori, quando la folla inizia a diradarsi. La volontà è di evitare una chiusura totale della piazza, consentendo comunque a tutti di ammirare la fontana, ma con un miglior controllo della parte interna. Si pensa inoltre che questo sistema potrebbe essere applicato in altre aree della città per gestire meglio i flussi turistici.
Un modello che migliora la sicurezza e la fruizione del monumento
Oltre alla gestione della folla, l’introduzione di una prenotazione nominale permetterebbe di tracciare i visitatori, migliorando la sicurezza e facilitando l’individuazione dei responsabili di eventuali atti vandalici. Si pensa anche di reinvestire il ricavato del ticket per pagare stewart e personale turistico. In questo modo, la Fontana di Trevi potrebbe diventare un’esperienza più “elegante e tranquilla” per chi la visita, permettendo una maggiore fruizione del monumento senza il caos tipico delle ore di punta.