La multinazionale Unilever ha avviato un piano di riduzione del personale che, dopo Londra e Rotterdam, coinvolgerà anche l’Italia. A Roma, 143 dipendenti della sede di via Paolo di Dono perderanno il lavoro nei prossimi mesi, a seguito di una decisione che riflette un più ampio piano di ridimensionamento aziendale a livello globale.
La notizia, già riportata da quotidiani economici come il “Financial Times”, conferma che Unilever intende tagliare 3.200 posti di lavoro in Europa e 7.500 a livello mondiale.
Licenziamenti a Roma: i settori coinvolti
La sede italiana, situata nella zona Eur Tintoretto, sarà colpita da un’ondata di licenziamenti che interesserà principalmente amministratori, commerciali e dipendenti del settore marketing, molti dei quali non operano direttamente in sede a Roma ma viaggiano per lavoro o risiedono in altre regioni. I dipendenti coinvolti sono per lo più persone tra i 40 e i 50 anni, una fascia di età particolarmente vulnerabile in termini di ricollocamento professionale.
Sindacati in agitazione: richieste di confronto
In risposta a questa situazione, i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno dichiarato lo stato d’agitazione, richiedendo un incontro urgente con l’azienda. “Chiediamo che l’azienda riveda la sua decisione”, affermano i sindacati, preoccupati per le conseguenze sociali e occupazionali di questo piano di licenziamenti. Unilever ha comunque espresso disponibilità a discutere con le rappresentanze sindacali, per approfondire gli aspetti procedurali e cercare soluzioni per i lavoratori coinvolti.
Un piano di ristrutturazione globale
Fondata 100 anni fa e leader nei prodotti di largo consumo, Unilever ha avviato un piano di ristrutturazione globale per migliorare l’efficienza e la competitività. La riduzione del personale, che coinvolge migliaia di lavoratori in tutto il mondo, rappresenta una delle mosse più drastiche della multinazionale per affrontare le sfide del mercato globale.