Nonostante gli sforzi dell’equipe medica, il bambino di due anni che era annegato il 24 agosto a Formello è morto dopo 22 giorni di agonia. Il piccolo si trovava alla festa in una villa privata a Le Rughe, quando era stato trovato privo di sensi nella piscina. Inizialmente salvato dal padre, è stato trasportato d’urgenza al policlinico Agostino Gemelli in eliambulanza. I medici avevano diagnosticato una grave sofferenza cerebrale legata all’annegamento, che ha causato danni irreversibili.
Il tragico incidente si è verificato durante una giornata di festa in compagnia di amici della famiglia, di origini moldave. Le dinamiche dell’incidente sono ancora oggetto di indagine, ma sembra che il bambino si sia allontanato senza essere notato dai genitori. Pochi istanti dopo, è stato ritrovato già privo di sensi nella piscina. Non è chiaro se sia caduto accidentalmente o se abbia cercato di tuffarsi.
Il padre del piccolo lo ha immediatamente soccorso, ma la situazione era già critica. Trasportato d’urgenza al reparto di terapia intensiva pediatrica del policlinico Gemelli, il bambino ha lottato per tre settimane, durante le quali il personale medico ha tentato di salvarlo. Tuttavia, le gravi lesioni cerebrali subite a causa dell’annegamento e del prolungato arresto cardiaco non gli hanno lasciato scampo. L’autopsia sulla salma del piccolo è stata disposta per chiarire ulteriormente le dinamiche dell’incidente, anche se l’ipotesi prevalente rimane quella di un tragico incidente.