Il 19 settembre si è tenuto il primo incontro nell’aula magna dell’istituto comprensivo “Melissa Bassi”, con la partecipazione di circa un centinaio di persone, tra cui molti esponenti politici locali, associazioni e funzionari comunali. Zevi aveva già annunciato l’iniziativa il 28 agosto, quando aveva espresso solidarietà all’attivista antimafia Tiziana Ronzio, che aveva trovato una bara abbandonata davanti casa, gesto intimidatorio che aveva rafforzato la determinazione dell’assessore.
La prima assemblea ha registrato una buona partecipazione, anche se Zevi ha evidenziato che molti residenti erano intimoriti a partecipare. Tra le problematiche segnalate, ascensori non funzionanti e infiltrazioni sono risultate le questioni più urgenti. Zevi ha confermato l’impegno per la manutenzione, ribadito anche dal sindaco Gualtieri, precisando però che l’intervento seguirà criteri tecnici e priorità basate sulle emergenze.
La sfida del “re-occupy” Tor Bella Monaca
Zevi ha spiegato che questo primo incontro rappresenta solo un inizio, con l’obiettivo di creare un dialogo costante con i residenti per affrontare le criticità del quartiere. Il prossimo incontro è previsto tra tre settimane, sempre a Tor Bella Monaca, questa volta possibilmente all’aperto. L’intento dell’assessore è quello di espandere il “tour” anche ad altri quartieri popolari di Roma, come il IV, V e X municipio, dove si concentra l’edilizia residenziale comunale.
Un’iniziativa che si espanderà
Il piano di Zevi è di visitare altri quartieri in futuro, tra cui il Quarticciolo e Primavalle, dove però la gestione degli alloggi è di competenza della Regione Lazio. La collaborazione tra enti sarà cruciale per il successo di queste iniziative, e l’assessore non ha escluso la possibilità di coinvolgere altre figure istituzionali per garantire la continuità degli interventi.