La Fondazione Santa Lucia è salva: passo avanti per l’eccellenza sanitaria di Roma

La Fondazione Santa Lucia di Roma è stata salvata grazie all'intervento dell'Enea Tech e Biomedical e al supporto della Regione Lazio

Istituto Santa Lucia - Roma

Un’importante svolta per la Fondazione Santa Lucia, che gestisce l’omonima clinica di riabilitazione neuromotoria a Roma, è stata raggiunta grazie all’intervento dello Stato e della Regione Lazio. La struttura, nota per la sua eccellenza, era sull’orlo del fallimento, gravata da 150 milioni di euro di debiti.

Il salvataggio è ora possibile grazie all’approvazione di un emendamento al decreto legge Omnibus, che concede all’Enea Tech e Biomedical un diritto di prelazione per l’acquisto dell’ospedale specializzato.

Il salvataggio della Fondazione Santa Lucia

Il percorso per il salvataggio ha avuto un’accelerazione decisiva con l’approvazione dell’amministrazione straordinaria da parte della proprietà il 10 settembre. Successivamente, il 29 settembre, il Senato ha approvato l’emendamento proposto dal senatore di Fratelli d’Italia Giorgio Salvitti, che consente allo Stato, tramite l’Enea Tech e Biomedical, di assumere il controllo della clinica. La Fondazione Enea Tech e Biomedical, un organismo che fa capo all’Enea, agirà tramite un’entità no profit, partecipata dalla Regione Lazio, che si occuperà di garantire la continuità delle prestazioni sanitarie e salvaguardare i posti di lavoro.

Come hanno dichiarato il senatore Salvitti e il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, questo intervento normativo è essenziale per garantire la continuità dei servizi specialistici della clinica e tutelare lavoratori e cittadini. “Non potevamo permettere che un’eccellenza della sanità laziale chiudesse i battenti a causa di un dissesto economico”, ha sottolineato Rocca. L’emendamento segue uno stanziamento governativo di 11 milioni di euro approvato ad agosto, che ha consentito alla clinica di proseguire le sue attività e pagare gli stipendi dei dipendenti.

La Fondazione Enea Tech e Biomedical

L’organismo che rileverà la gestione della clinica, Enea Tech e Biomedical, è presieduto dal 2021 da Giovanni Tria, economista ed ex ministro dell’Economia e delle Finanze. Questo ente no profit avrà il compito di traghettare la clinica fuori dalla crisi finanziaria, garantendo la continuità dei servizi di riabilitazione neuromotoria, un settore cruciale per il Lazio e l’intero Paese. Il supporto della Regione Lazio sarà fondamentale per mantenere alta la qualità delle cure offerte dalla Fondazione Santa Lucia, che rappresenta un punto di riferimento per migliaia di pazienti.

Un presidio sanitario di eccellenza

La Fondazione Santa Lucia, specializzata nella riabilitazione neuromotoria, è da decenni un’eccellenza nel panorama sanitario italiano. La clinica ha sempre rappresentato un punto di riferimento per pazienti con gravi disabilità motorie, offrendo cure specialistiche di alto livello. La crisi economica che l’ha colpita, con debiti accumulati per oltre 150 milioni di euro, ha messo a rischio la sua esistenza, ma grazie al recente intervento del Governo e della Regione, il futuro del Santa Lucia sembra ora più sicuro.

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