Ieri pomeriggio, un gruppo di studenti appartenenti ai collettivi universitari si è mobilitato in corteo a Roma, dirigendosi verso la Nuvola di Fuksas nel quartiere EUR, in concomitanza con l’evento Cybertech Europe. Il motivo della protesta è la presenza di Leonardo Spa come principale sponsor dell’evento, che secondo i manifestanti rappresenta una vetrina per l’industria delle armi. Con lo slogan “Sabotiamo il genocidio. Disertiamo la guerra e chi ne guadagna”, gli studenti hanno espresso una dura critica verso il ruolo dell’industria bellica e il suo coinvolgimento in conflitti armati.
Il corteo, non preannunciato alla Questura, è stato promosso tramite i social media. I manifestanti si sono ritrovati alla stazione metro Laurentina, da dove hanno iniziato la marcia con striscioni e cori come “Palestina Libera”. Durante il corteo, gli studenti hanno anche fatto riferimento alle polemiche sorte durante la manifestazione del 5 ottobre, in cui erano stati accusati di infiltrazioni, dichiarando: “Ma quali infiltrati, siamo studenti e studentesse di questa città”.
Nel corso della manifestazione, giunta a pochi metri dal palazzo della Nuvola dove si stava svolgendo il congresso, non si sono registrati gravi incidenti. Tuttavia, un episodio violento si è verificato alla fine del corteo, quando un operatore televisivo è stato ferito alla testa da una bottiglia lanciata da un manifestante mentre gli studenti stavano entrando nella metropolitana.
La protesta di oggi si inserisce in un clima di tensione seguito alla manifestazione nazionale pro-Palestina del 5 ottobre, vietata dalla Questura ma che ha visto comunque la partecipazione di circa 10mila persone. Al termine del presidio, che non ha potuto muoversi dalla zona Piramide, sono scoppiati disordini con le forze dell’ordine e un manifestante è stato arrestato.