In seguito alla delibera approvata dalla Regione Lazio, il divieto di circolazione per i diesel Euro 4 è stato rimandato, consentendo a questi veicoli di continuare a muoversi nella Ztl Fascia verde di Roma. Tuttavia, i divieti restano in vigore per le categorie più inquinanti: auto a benzina fino alla categoria Euro 2, diesel fino a Euro 3 e motoveicoli fino a Euro 1. Questi mezzi, secondo le stime ACI del 2022, rappresentano una parte significativa del parco auto di Roma: circa 226 mila veicoli a benzina e 104 mila a diesel.
Le origini dei divieti
I divieti di circolazione per i veicoli più inquinanti non sono una novità per la capitale. Le prime misure risalgono al 1999, quando si tentò di limitare il traffico nella Ztl Anello Ferroviario. Nel 2015, le restrizioni furono estese anche alla Ztl Fascia verde, ma spesso le normative non sono state fatte rispettare con controlli adeguati. Virginia Raggi, ex sindaca di Roma, aveva provato ad adottare provvedimenti simili durante il suo mandato, ma la mancanza di enforcement ha reso poco efficace l’iniziativa.
Proroghe e nuove scadenze
Con l’attuale delibera, i diesel Euro 4 e le auto a benzina Euro 3 potranno circolare per un altro anno. Per i diesel Euro 5, i divieti sono stati rimandati a data da destinarsi. Tuttavia, si tratta di un provvedimento temporaneo: nei prossimi 12 mesi, sarà necessario elaborare un nuovo Piano di risanamento della qualità dell’aria. Questo piano dovrà includere soluzioni definitive per evitare ulteriori proroghe, come sottolineato dall’assessora all’Ambiente della Regione Lazio, Elena Palazzo.
Inoltre, è stato previsto che in caso di superamento dei limiti di polveri sottili, potrebbe scattare un blocco emergenziale anche per i veicoli diesel Euro 4 e Euro 5.
La sfida della mobilità pubblica
Il rinvio dei divieti è stato accompagnato dalla richiesta che Roma Capitale potenzi il sistema di trasporto pubblico locale, fondamentale per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini. La Regione ha recepito i dati forniti dall’Arpa Lazio, che hanno mostrato un miglioramento della qualità dell’aria, ma ha anche riconosciuto la necessità di migliorare le infrastrutture pubbliche. Senza tali miglioramenti, il Comune potrebbe dover rivedere nuovamente il piano.
Tra le misure previste c’è anche l’adozione del sistema Move-In, che consente l’accesso in deroga alla Ztl Fascia verde tramite dispositivi installati sulle auto.
La questione dei varchi
Un altro aspetto cruciale è rappresentato dai varchi elettronici installati in città, il cui utilizzo avrebbe dovuto essere attivato dal 1° novembre. Tuttavia, l’accensione dei varchi, che rappresenta un investimento milionario, è stata posticipata a una data futura, probabilmente alla primavera del 2024. Questo ritardo aggiunge ulteriore incertezza sull’effettiva applicazione delle misure di limitazione del traffico.