Nei primi otto mesi del 2024, il Lazio ha registrato 72 morti sul lavoro, contro i 60 dello stesso periodo nel 2023. La Capitale è il centro principale di questa tragica crescita, con le vittime passate da 35 a 55. Questo incremento allarmante arriva nonostante campagne di sensibilizzazione e nuove leggi.
In occasione della 74a Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, si è discusso in Campidoglio delle misure adottate per garantire una maggiore sicurezza nei cantieri. Uno dei principali interventi riguarda i protocolli firmati dal Comune di Roma con le imprese per il Giubileo, che includono l’abolizione dei subappalti a cascata, notoriamente rischiosi per la sicurezza.
Aumento di denunce per infortuni e malattie professionali
Parallelamente all’aumento delle vittime, nel Lazio sono in leggera crescita anche le denunce di infortunio, che hanno raggiunto 26 mila casi, e soprattutto quelle per malattie professionali, con oltre 4 mila denunce. Questo dato evidenzia come i rischi professionali continuino a essere una problematica critica, nonostante le normative vigenti.
Le misure di sicurezza adottate nei cantieri del Giubileo rappresentano un passo avanti, ma i numeri mostrano che c’è ancora molto da fare per ridurre il fenomeno degli incidenti sul lavoro. La speranza è che la consapevolezza aumenti e che vengano messe in atto ulteriori politiche di prevenzione.
Morti sul lavoro: numeri preoccupanti nel Lazio
L’aumento delle morti sul lavoro e delle denunce per malattie professionali nel Lazio è un segnale preoccupante. Nonostante i protocolli di sicurezza, serve un’azione più incisiva per fermare questa tragica tendenza.