Un altro albergo abbandonato è stato occupato a Roma, questa volta nel quartiere della Romanina. Nella serata del 15 ottobre, circa 90 persone hanno forzato l’ingresso di una struttura situata in via Sante Vandi, secondo le segnalazioni pervenute alle forze dell’ordine. Il sospetto è che si tratti degli stessi soggetti sgomberati poche ore prima dall’ex hotel Jonio di Torre Maura, anch’esso occupato abusivamente.
Occupazioni abusive: una lunga sequenza di sgomberi
L’occupazione dell’albergo alla Romanina non è un episodio isolato. Solo poche ore prima, nella mattinata del 15 ottobre, le forze dell’ordine avevano sgomberato l’ex hotel Jonio, situato in via Silicella, nel quartiere di Torre Maura. Quest’ultimo era stato preso di mira dagli occupanti abusivi dopo essere stati sgomberati a fine settembre dall’ex hotel Cinecittà di via Eudo Giulioli.
Dopo lo sgombero dell’ex hotel Cinecittà, numerosi occupanti, per lo più appartenenti alla comunità latinoamericana, si erano trasferiti nell’ex hotel Jonio, un edificio acquistato per ospitare 40 anziani da parte di Casa Carlotta. Tuttavia, l’occupazione abusiva ha messo a rischio il trasferimento degli anziani, creando una situazione di tensione nel quartiere. Il minisindaco del Municipio VI, Nicola Franco, ha dichiarato che l’occupazione ha ostacolato il progetto, ma che continueranno a lavorare per garantire il rispetto della legge sul territorio.
Modalità ripetitive e la nuova occupazione alla Romanina
Il modus operandi degli occupanti è stato descritto come ormai ben consolidato: arrivo in gruppo, spesso a bordo di auto o furgoni, con valigie, trolley e materassi al seguito. Nel caso dell’ex hotel Jonio, inizialmente erano arrivate una trentina di persone, ma il numero è poi aumentato con il passare del tempo. Anche per l’occupazione alla Romanina, i residenti del quartiere hanno notato lo stesso schema, con persone che forzavano l’ingresso dell’albergo e si trasferivano all’interno con effetti personali.
L’albergo di via Sante Vandi non è nuovo a queste situazioni. Già a marzo di quest’anno, una ventina di persone, tra cui donne e minorenni, avevano occupato la struttura. Anche in quell’occasione, furono i residenti a segnalare un’anomala attività all’interno dell’edificio, portando a un intervento delle forze dell’ordine che liberò lo stabile.
La difficile gestione delle occupazioni a Roma
La situazione delle occupazioni abusive nella Capitale rimane complessa e difficile da gestire. Le occupazioni e gli sgomberi si succedono rapidamente, con gli occupanti che spesso si spostano da un edificio all’altro. Questo fenomeno evidenzia una carenza nella gestione delle emergenze abitative e solleva interrogativi sulle misure preventive adottate dalle autorità locali per evitare il ripetersi di queste situazioni.
Nonostante le operazioni di sgombero e bonifica, gli occupanti abusivi continuano a trovare nuovi stabili abbandonati da utilizzare, lasciando alle spalle una scia di criticità legali e sociali. Il Centro Carni, per esempio, è stato uno degli ultimi immobili coinvolti, mentre ora il focus si è spostato sull’albergo abbandonato della Romanina.