Lo scorso 25 settembre, durante un incontro tra Regione Lazio e Comune di Roma, era emersa la possibilità di organizzare un tavolo tecnico per valutare se l’aumento del prezzo del biglietto del trasporto pubblico locale fosse necessario o meno. Tuttavia, a distanza di oltre venti giorni, tale lavoro non è ancora iniziato, lasciando in sospeso una decisione cruciale per il futuro del trasporto pubblico capitolino.
L’aumento del biglietto singolo a 2 euro
La proposta di aumentare il prezzo del biglietto di corsa singola da 1,5 a 2 euro è stata avanzata a partire da luglio, ma la decisione finale spetta alla Regione Lazio, con il Comune di Roma che osserva, chiedendo intanto maggiori fondi per sostenere il servizio di trasporto pubblico. Il problema principale è la mancanza di 22 milioni di euro necessari per la sottoscrizione del nuovo contratto di servizio con Atac, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Roma. Tale contratto stabilirà le modalità del servizio pubblico per i prossimi tre anni.
Il Campidoglio, guidato dal sindaco Gualtieri e dall’assessore alla mobilità Patanè, ha suggerito di coprire questa mancanza di fondi attraverso un aumento del prezzo del biglietto, accompagnato da una riduzione del costo degli abbonamenti. Questa misura permetterebbe di bilanciare l’incremento per i pendolari, che potrebbero beneficiare di abbonamenti a costi inferiori.
La posizione della Regione Lazio
La Regione Lazio, tramite l’assessore ai trasporti Ghera, si oppone fermamente all’idea di un aumento generalizzato del prezzo dei biglietti. Inizialmente, Ghera aveva proposto di legare l’aumento del costo del trasporto pubblico all’ISEE degli utenti, una misura che avrebbe reso il rincaro più equo e progressivo. Successivamente, ha suggerito di tagliare le agevolazioni per i giovani come metodo alternativo per recuperare i fondi mancanti. Tuttavia, tali proposte sono state rifiutate dal Comune di Roma, che continua a chiedere una soluzione più inclusiva e sostenibile.
Una soluzione per i turisti
I sindacati e alcuni consiglieri capitolini stanno invece spingendo per un aumento del prezzo dei biglietti riservato esclusivamente ai turisti, un’opzione che sembra avere il consenso di entrambe le parti ma che risulta difficile da implementare a breve termine. Questa soluzione permetterebbe di salvaguardare i cittadini romani da un aumento dei costi, facendo pagare di più a chi utilizza il servizio in maniera temporanea.