Nel tardo pomeriggio di mercoledì 23 ottobre, la Metro B e B1 di Roma è stata improvvisamente chiusa intorno alle 18:20 per un guasto alla rete elettrica. Il problema ha colpito sia la tratta principale sia quella della diramazione B1, provocando il blocco totale della circolazione. Atac, l’azienda che gestisce i trasporti pubblici della capitale, ha comunicato che il sistema non stava ricevendo energia dalla rete esterna, attribuendo la causa alle “avverse condizioni meteo” che hanno fatto scattare le protezioni elettriche. Per far fronte alla situazione, l’azienda ha messo in campo dei bus sostitutivi, anche se con notevoli ritardi.
Secondo quanto dichiarato da Atac in una nota ufficiale, i tecnici sono al lavoro per risolvere il guasto e ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, migliaia di passeggeri, spiazzati e irritati, si sono riversati fuori dalle stazioni, trovando cancellate chiuse e poche informazioni disponibili. Molti hanno tentato di cercare risposte online, ma la disorganizzazione ha alimentato la frustrazione generale.
Le fermate dei bus navetta sono state rapidamente affollate, con i mezzi sovraccarichi di persone. Il servizio sostitutivo è stato avviato con lentezza, aggravando ulteriormente la situazione. Numerosi utenti si sono lamentati della scarsa comunicazione, anche da parte degli autisti dei bus, sorpresi a loro volta dall’afflusso imprevisto di passeggeri.
Il guasto ha colto di sorpresa molti utenti già presenti sulle banchine, che si sono trovati all’improvviso nel buio più totale. Alcuni video condivisi sui social media mostrano le stazioni completamente spente, creando scene surreali. Il profilo Instagram “Welcome to Favelas” ha diffuso filmati che ritraggono l’interno delle stazioni, facendo sembrare il tutto simile a un film dell’orrore.
Alle 19:40, Atac ha parzialmente ripristinato il servizio nel tratto tra Castro Pretorio e Rebibbia, e tra Castro Pretorio e Jonio, ma la circolazione rimane fortemente rallentata. Il tratto tra Castro Pretorio e Laurentina è ancora sostituito dai bus navetta.