L’amministrazione del Municipio VIII di Roma ha avviato lavori di ampliamento e riqualificazione dei marciapiedi nelle strade adiacenti alla Basilica di San Paolo, in previsione dell’afflusso di visitatori per il Giubileo. Gli interventi, dal costo complessivo di 154.525,29 euro, puntano a eliminare le barriere architettoniche, creando percorsi tattili per i non vedenti agli incroci e alle fermate dei bus, con l’obiettivo di rendere la zona più accessibile e fruibile per tutti.
Interventi su viale Ferdinando Baldelli e via Temistocle Calzecchi Onesti
A viale Ferdinando Baldelli, i lavori includono la demolizione e ricostruzione della pavimentazione e l’inserimento di percorsi tattili per agevolare i non vedenti. È previsto anche il rifacimento dello square centrale e la riposizione dei cigli delle tazze degli alberi. In via Temistocle Calzecchi Onesti, interventi simili saranno effettuati senza il rifacimento dello square centrale, ma con la sostituzione delle bocche di lupo, ovvero le griglie di scolo dell’acqua piovana.
L’assessore ai Lavori pubblici del Municipio VIII, Luca Gasperini, ha spiegato che l’obiettivo dei lavori è aumentare la fruibilità dei marciapiedi in aree molto frequentate, soprattutto in previsione del Giubileo. “Si tratta di interventi importanti, soprattutto per la vicinanza alla Basilica di San Paolo e alla fermata della metropolitana”, ha dichiarato Gasperini.
Nuovi cantieri nella zona
I lavori di riqualificazione non si fermano qui. Cantieri analoghi sono stati avviati anche in via Giacinto Pullino alla Garbatella e in via Benedetto Croce alla Montagnola, dove si procederà al ripristino completo dei marciapiedi e alla rimozione di ceppaie e cigli danneggiati. Il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, durante un sopralluogo ha commentato: “Continuiamo a risistemare le strade in prossimità dei siti giubilari, con interventi sugli assi stradali e lo square centrale di via Baldelli.”
Critiche alla gestione delle risorse
Ciaccheri ha colto l’occasione per criticare la gestione delle risorse a livello governativo, sottolineando come questi lavori, attesi da anni, siano possibili solo grazie a eventi straordinari come il Giubileo, e non tramite fondi ordinari per la manutenzione quotidiana. “Una questione che riguarda il governo, che nonostante la retorica, non se ne è mai voluto occupare,” ha concluso il minisindaco.