Un’altra serata deludente per la Roma e per il tecnico Ivan Juric, che vede la sua panchina sempre più in bilico dopo la sconfitta per 2-3 contro un Bologna cinico e ben organizzato. I giallorossi, privi di Dybala e Lorenzo Pellegrini, non sono riusciti a trovare la stabilità necessaria per arginare gli attacchi avversari, con Soulé e Pisilli schierati da Juric a supporto di Dovbyk in attacco.
La partita si mette subito in salita per la Roma. Al 25′, su calcio d’angolo di Orsolini, Castro approfitta di una difesa disattenta e porta in vantaggio il Bologna. I tifosi giallorossi iniziano a manifestare il proprio disappunto, e i primi fischi si fanno sentire allo stadio Olimpico. Poco dopo, la Roma sfiora il pareggio con un tiro di Soulé che colpisce la traversa, ma la fortuna non è dalla loro parte.
Reazione della Roma e controffensiva del Bologna
Nel secondo tempo, la Roma trova l’illusione del pareggio grazie a un colpo di testa di El Shaarawi su cross di Mancini. Tuttavia, l’euforia dura poco: il Bologna risponde prontamente, e al 58′ Orsolini segna il secondo gol dei rossoblù, sfruttando un contropiede micidiale.
Nonostante il tentativo di reazione da parte dei giallorossi, il Bologna chiude virtualmente la partita all’82′ con Karlsson, che scappa alla difesa della Roma e batte nuovamente Svilar per il 3-1. Solo un minuto dopo, El Shaarawi segna un gol spettacolare con un tiro all’incrocio dei pali, ma è troppo tardi. La Roma perde 2-3, e il pubblico dell’Olimpico manifesta la propria insoddisfazione con fischi e cori.
Juric sempre più vicino all’esonero
Con questa sconfitta, la posizione di Juric appare sempre più compromessa. La dirigenza dei Friedkin potrebbe decidere di intervenire durante la sosta delle nazionali, considerando i risultati altalenanti della squadra e l’insoddisfazione crescente tra i tifosi. Se non arriveranno presto risultati positivi, l’esonero sembra ormai inevitabile.