Attimi di paura ieri a Roma, in via Collatina, dove un uomo ha aggredito il conducente di un autobus poco prima delle 13. L’aggressore, un 36enne di origine nigeriana, è salito sul mezzo e, senza preavviso, ha infranto la cabina di sicurezza dell’autista, ferendolo al braccio con un coccio di bottiglia. L’episodio ha causato panico tra i passeggeri e ha bloccato temporaneamente il traffico nella zona.
La segnalazione dell’aggressione è arrivata alla polizia alle 12:50. Gli agenti del distretto di Sant’Ippolito si sono recati sul posto, identificando l’uomo e riportando la situazione alla normalità. Fortunatamente, nessun passeggero è rimasto ferito durante l’incidente.
Denuncia e accuse per l’aggressore
Il 36enne è stato denunciato a piede libero con accuse di interruzione di pubblico servizio, lesioni e danneggiamento. Il conducente dell’autobus, ferito al braccio, ha riportato solo lievi lesioni e non ha necessitato di cure mediche urgenti. L’episodio, tuttavia, ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza degli autisti dei mezzi pubblici, spesso esposti a rischi durante il servizio.
Sicurezza sui mezzi pubblici
L’aggressione ha riaperto il dibattito sulla necessità di misure di sicurezza più efficaci sui mezzi pubblici. La cabina di protezione degli autisti, pensata per prevenire aggressioni, si è rivelata insufficiente in questo caso. Il sindacato degli autisti chiede l’adozione di interventi più incisivi per garantire l’incolumità del personale.
L’episodio di via Collatina rappresenta purtroppo un caso non isolato, sottolineando la vulnerabilità degli autisti e l’importanza di politiche di prevenzione per proteggere chi lavora nel trasporto pubblico.