La partita di Serie A tra Napoli e Roma, in programma domenica 24 novembre allo stadio Diego Armando Maradona, si giocherà senza la presenza di tifosi residenti nel Lazio. Il provvedimento è stato emanato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, su richiesta della Questura e sulla base di un parere del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS).
Motivazioni del divieto
La decisione si basa sulle valutazioni espresse dal CASMS lo scorso 12 novembre, che ha evidenziato il rischio di “gravi turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica”. La rivalità tra le tifoserie di Napoli e Roma è storicamente accesa, e il divieto mira a prevenire eventuali episodi di violenza dentro e fuori lo stadio.
Un precedente per la sicurezza
Il divieto di vendita ai residenti nel Lazio non è un caso isolato. Misure simili sono già state adottate in passato per gare considerate ad alto rischio. La prevenzione di scontri tra tifosi è una priorità per le autorità, soprattutto in un match di questa rilevanza, che attira grande attenzione mediatica e di pubblico.
Reazioni e impatto sui tifosi
Il provvedimento, seppur motivato da esigenze di sicurezza, rappresenta una delusione per i tifosi romanisti che speravano di seguire la propria squadra in trasferta. Molti supporters considerano queste restrizioni un limite alla libertà di assistere alle partite e una penalizzazione per i tifosi pacifici. Tuttavia, le autorità ritengono che la misura sia necessaria per evitare possibili incidenti e garantire il regolare svolgimento dell’incontro.
Una sfida senza tifosi ospiti
La partita al Maradona si preannuncia dunque senza la consueta presenza della tifoseria ospite, un elemento che rischia di influire anche sull’atmosfera dello stadio. Nonostante ciò, Napoli-Roma rimane un appuntamento cruciale per entrambe le squadre, con implicazioni significative per la classifica di Serie A.