Una rivoluzione ecologica potrebbe presto coinvolgere i mercati rionali del Municipio I di Roma, dove è stata proposta l’installazione di compostiere di comunità per gestire i rifiuti organici. L’idea, sostenuta sia dalla maggioranza che dall’opposizione, punta a trasformare il Municipio I in un modello per gli altri quartieri della Capitale.
Mercati iconici come il Trionfale, il più grande di Roma, e quello di Testaccio, insieme ad altri come Monti e piazza dell’Unità, potrebbero beneficiare di spazi dedicati. Tuttavia, il mercato Esquilino sembra il candidato ideale per avviare la sperimentazione.
Perché partire dall’Esquilino?
Secondo il provvedimento approvato in consiglio municipale, il mercato Esquilino è l’unico mercato su sede propria del Municipio dotato di un’area attrezzata per la gestione dei rifiuti, che sarà riorganizzata nei prossimi mesi. Questa caratteristica lo rende il luogo ideale per testare il progetto pilota, che potrebbe rappresentare una novità assoluta per Roma.
La compostiera di comunità rappresenta una soluzione innovativa per affrontare il problema dei rifiuti organici, soprattutto alla luce delle 150mila tonnellate annue che AMA non riesce ancora a smaltire. Il piano prevede che i biodigestori in costruzione coprano parte del fabbisogno, mentre piccoli impianti locali, come le compostiere di comunità, potrebbero occuparsi della restante frazione organica.
Tecnologia e sostenibilità nei mercati
Il dispositivo proposto, denominato Smartcomp, è un macchinario sviluppato da Acea, capace di trasformare i rifiuti umidi in compost direttamente sul posto. Grazie alla sua tecnologia avanzata, potrebbe essere installato nei mercati rionali, accanto ai banchi di frutta e verdura, promuovendo un’economia circolare a chilometro zero.
Se il progetto otterrà l’approvazione del Campidoglio, AMA e Acea, l’Esquilino potrebbe fare da apripista per una gestione più sostenibile dei rifiuti nei mercati, rafforzando il ruolo dei mercati rionali come spazi centrali per la comunità e la sostenibilità.