Dopo quattro vittorie consecutive, la Lazio non riesce a superare il muro difensivo del Ludogorets, bloccando la corsa agli ottavi di Europa League. Lo 0-0 ottenuto allo Stadio Olimpico mantiene i biancocelesti in ottima posizione per la qualificazione, ma rimanda alle prossime partite la certezza matematica del passaggio del turno.
Il match
La squadra di Baroni ha mantenuto un lungo possesso palla, ma senza riuscire a tradurlo in occasioni concrete. La difesa del Ludogorets, preparata da Jovićević, ha retto l’urto, concedendo ai biancocelesti pochissime opportunità.
Nel primo tempo, l’unica vera occasione capita sui piedi di Dia, ma il portiere Bonmann si oppone prontamente. A inizio ripresa, Baroni prova a dare una scossa con un triplo cambio: dentro Lazzari, Castellanos e Isaksen. Tuttavia, è il Ludogorets a rendersi pericoloso per primo con un colpo di testa alto di Chochev, ex Palermo.
I tentativi di Pedro e Lazzari non impensieriscono Bonmann, e le speranze laziali sembrano riaccendersi solo al 65° minuto, quando i biancocelesti chiedono un rigore per un presunto contatto in area tra Marcus e Isaksen. L’arbitro croato Strukan, dopo aver consultato il Var, decide di non assegnare il penalty.
L’occasione sfumata di Guendouzi
La più grande chance per la Lazio arriva all’86° minuto, quando un potente destro di Guendouzi colpisce la traversa, lasciando il risultato inchiodato sullo 0-0.
Qualificazione ancora possibile
Nonostante il pareggio, la Lazio resta in una posizione favorevole per il passaggio agli ottavi di finale. Serviranno però ulteriori risultati utili nelle prossime partite per chiudere la qualificazione con certezza.