Roma si conferma tra le città più care d’Italia. Il report dell’Unione dei Consumatori, basato sui dati Istat, colloca la Capitale al secondo posto nella classifica generale e al quarto per l’inflazione, con un aumento dei prezzi dell’1,5% ad ottobre. Per le famiglie romane, il carrello della spesa è aumentato di 201 euro in un anno, con rincari complessivi che toccano quasi 400 euro per nucleo familiare.
Cause dei rincari
Secondo il presidente dell’Unione Consumatori, Vincenzo Dona, si può già osservare l’impatto del Giubileo. L’attesa di un afflusso massiccio di turisti e pellegrini sembra influenzare i prezzi, spingendoli ulteriormente verso l’alto, a discapito dei residenti.
In aggiunta, i prezzi di frutta e verdura sono aumentati fino al 40%, complice la combinazione di siccità e temporali estivi che hanno compromesso i raccolti. Anche l’espresso al bar, un simbolo della cultura italiana, potrebbe presto raggiungere il costo di 1,40 euro, a causa dell’aumento del prezzo della materia prima.
Effetti sulle famiglie e prospettive future
L’aumento del costo della vita a Roma mette sotto pressione le famiglie, già gravate da spese elevate per beni essenziali e consumi quotidiani. Con l’arrivo del Giubileo, previsto per il 2025, si teme un ulteriore incremento dei prezzi nei settori dell’alimentazione, dei servizi e dell’ospitalità.
In questo contesto, l’Unione Consumatori invita a monitorare attentamente le spese e sollecita interventi istituzionali per prevenire fenomeni di speculazione, soprattutto in una città destinata a ospitare un evento di portata mondiale.