Due rapine nel giro di quattro giorni hanno scosso la zona di Termini ed Esquilino a Roma. Gli autori, un 34enne italiano e un coetaneo somalo, sono stati riconosciuti dalle vittime grazie alle foto segnaletiche e arrestati dagli agenti del commissariato Viminale. Entrambi sono ora detenuti a Regina Coeli con l’accusa di rapina aggravata.
La prima rapina: distrazione e furto
Il primo episodio risale al 25 novembre scorso, quando i due uomini hanno avvicinato una vittima presso la fermata dei bus di piazza dei Cinquecento. Con la scusa di chiedere l’ora, uno dei rapinatori ha distratto il malcapitato, mentre il complice gli ha strappato il cellulare dalle mani. I due si sono poi dileguati rapidamente verso via D’Azeglio.
La seconda rapina: minacce con un coltello
Il 29 novembre, un’altra vittima è stata presa di mira in via Principe Amedeo. In questo caso, i due rapinatori hanno usato un coltello per minacciare la persona, costringendola a consegnare cellulare, zaino, portafoglio e giubbotto. Spaventata dall’arma, la vittima ha obbedito, e i due malviventi sono fuggiti verso via Manin con la refurtiva.
Riconoscimento e arresto
Le due vittime, una volta recatesi in commissariato, hanno identificato senza esitazione i responsabili visionando un album fotografico. I due, già noti alle forze dell’ordine, sono stati rintracciati e fermati dalla polizia. Accusati di rapina aggravata, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto e, dopo la convalida, trasferiti nel carcere di Regina Coeli.