Da venerdì scorso, i cento abitanti di due palazzine in via Ennio Bonifazi, nella zona di Boccea a Roma, sono stati evacuati per ragioni di sicurezza. Le loro abitazioni si trovano nei pressi di uno stabile dichiarato a rischio crollo oltre un anno e mezzo fa per gravi problemi strutturali. I lavori di ristrutturazione, previsti da tempo, non sono mai stati avviati, lasciando i condomini in una situazione di grande precarietà.
Una comunità in difficoltà
Tra gli sfollati ci sono famiglie con bambini, persone anziane, disabili e pazienti oncologici, che necessitano di condizioni di vita adeguate e sicure. I residenti chiedono con forza una soluzione rapida che consenta loro di rientrare nelle proprie case in totale sicurezza.
La prolungata inattività ha alimentato il malcontento, portando alla luce l’urgenza di interventi concreti da parte delle autorità competenti. La mancanza di progressi nella messa in sicurezza dello stabile a rischio aggrava una situazione già difficile, soprattutto per le categorie più vulnerabili.
Commissione stabili pericolanti: riunione decisiva
Oggi alle 14:30 si terrà una riunione della commissione stabili pericolanti, durante la quale si discuterà il futuro delle due palazzine. L’incontro rappresenta un passaggio cruciale per individuare le azioni necessarie a garantire il ritorno degli abitanti nelle proprie abitazioni in sicurezza.
Le decisioni che emergeranno dalla riunione saranno fondamentali per stabilire tempi e modalità di intervento, mettendo fine a un periodo di incertezza che ha gravemente colpito la qualità della vita dei residenti.
Il contesto e le richieste dei residenti
Il caso di via Ennio Bonifazi evidenzia l’importanza di una gestione tempestiva delle emergenze strutturali negli edifici residenziali. I residenti, sostenuti da associazioni locali, chiedono che venga immediatamente avviata la ristrutturazione del palazzo a rischio e che siano predisposte soluzioni temporanee adeguate per chi è stato evacuato.