La fontana di piazza Santa Maria Maggiore riapre al pubblico dopo un restauro durato sette mesi, in vista del Giubileo del 2025. L’inaugurazione ufficiale si è svolta alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dell’assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, e del sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce. Questo intervento si inserisce nel programma Pnrr-Caput Mundi, che include lavori di riqualificazione su numerose fontane storiche della città.
Dettagli del restauro
La fontana, progettata da Carlo Maderno nei primi anni del XVII secolo, è alimentata dall’Acquedotto Felice ed era in stato di degrado a causa dell’azione degli agenti atmosferici, incrostazioni calcaree e patine biologiche. Gli interventi principali hanno incluso disinfezione, pulizia chimica e meccanica, revisione delle stuccature, impermeabilizzazione delle vasche e restauro dell’impianto di illuminazione.
Il progetto, costato 170mila euro, è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento Infrastrutture, Acea Ato 2 e Areti Spa. Il restauro è stato completato in anticipo rispetto ai tempi previsti, dal 27 maggio al 12 dicembre, e fa parte dello stesso intervento che ha già interessato la fontana lateranense.
Valore storico e simbolico
La fontana di piazza Santa Maria Maggiore è idealmente collegata, tramite via Merulana, alla fontana gemella situata presso la Basilica di San Giovanni in Laterano. Le due fontane, entrambe legate al pontificato di Paolo V, condividono un’importante valenza storica e spirituale come punti di riferimento per i pellegrini. Mentre la fontana di piazza Santa Maria Maggiore è sovrastata da una colonna della Basilica di Massenzio, quella lateranense si accompagna a un obelisco, simboli che ne sottolineano la monumentalità.
Le dichiarazioni istituzionali
“Restituiamo alla città un altro capolavoro tra le fontane di Roma, dopo 30 anni senza interventi,” ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri, aggiungendo che la fontana, nuovamente alimentata dall’Acquedotto Felice, rappresenta un altro tassello nel percorso di riqualificazione della città in vista del Giubileo. Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura, ha sottolineato l’impegno a proseguire i restauri delle fontane storiche romane, con prossime riaperture previste, tra cui quella della Fontana di Trevi.
Un percorso tra le fontane romane
Il programma Caput Mundi prevede interventi su 55 fontane storiche, divise in 26 appalti. Tra i lavori già completati, figurano quelli delle fontane di piazza della Rotonda, piazza Navona e piazza Farnese. Le opere rappresentano una parte fondamentale del piano di riqualificazione della città, contribuendo a valorizzare il patrimonio artistico e storico di Roma per accogliere milioni di pellegrini e turisti attesi per il Giubileo 2025.