Roma si appresta ad affrontare un anno di straordinaria affluenza turistica e religiosa in occasione del Giubileo 2025. Secondo Agostino Miozzo, coordinatore dei Servizi di accoglienza e assistenza del Giubileo, si prevedono tra i 30 e i 35 milioni di pellegrini, con una permanenza media di tre giorni ciascuno. Questo dato equivale a circa 90 milioni di giornate-pellegrino, alle quali si aggiungeranno milioni di turisti ordinari, generando un flusso senza precedenti.
Durante l’evento, la città dovrà accogliere fino a 500.000 persone al giorno, tra pellegrini e visitatori. Si tratta di un’affluenza che richiederà un’organizzazione impeccabile per affrontare criticità legate alla mobilità, all’accoglienza e ai servizi. Miozzo, intervenendo al convegno organizzato da An.bti – Confcommercio, sottolinea che la pressione sulla città sarà particolarmente rilevante, coinvolgendo non solo Roma, ma anche le aree circostanti.
Il Giubileo 2025 includerà 35 eventi principali definiti “giubilei”, dedicati a gruppi specifici come anziani, bambini, malati, lavoratori, artisti, diplomatici e migranti. Ogni singolo evento attirerà decine di migliaia di partecipanti, culminando con l’arrivo di un milione di giovani in soli 4-5 giorni, il momento più delicato e complesso dell’Anno Santo. Miozzo ribadisce che per garantire il successo dell’evento sarà fondamentale “fare squadra”: istituzioni, cittadini e operatori economici dovranno collaborare per gestire al meglio questa sfida.
La mobilità urbana sarà un elemento chiave. La maggior parte dei pellegrini giungerà a Roma utilizzando treni, autobus e voli internazionali, con un impatto significativo sulle infrastrutture e sul traffico cittadino. Per questo motivo, i cantieri attualmente in corso mirano a migliorare la mobilità e la qualità della vita nella Capitale, con la chiusura di diverse opere nei prossimi giorni.
L’Anno Santo rappresenta una grande opportunità per Roma, sia dal punto di vista spirituale che economico. La città si prepara ad accogliere questa “marea di persone” con un impegno organizzativo senza precedenti, puntando su infrastrutture rinnovate e servizi efficienti per garantire un’accoglienza all’altezza dell’importanza dell’evento.
Speriamo che a fronte di tanti pellegrini pronti a venire a Roma ce ne sia uno pronto ad andar via da Roma