Le recenti occupazioni scolastiche a Roma hanno causato gravi danni strutturali in alcuni licei, come il Gullace e il Virgilio. La situazione ha spinto il ministero dell’Istruzione e del Merito a prendere una posizione decisa contro gli studenti coinvolti negli atti vandalici. Il ministro Valditara ha annunciato che il ministero si costituirà parte civile nei processi penali per ottenere il risarcimento.
I danni subiti sono ingenti: il liceo Gullace è stato devastato da un incendio che ha causato perdite per circa due milioni di euro. Anche il liceo Virgilio ha subito danni significativi, seppur molto inferiori, stimati in 60mila euro. La decisione del ministero mira a responsabilizzare chi ha causato queste distruzioni.
Valditara: “Chi rovina una scuola deve pagare”
Il ministro Valditara ha definito “inaccettabili” i danni registrati durante le occupazioni studentesche. Ha sottolineato che non devono essere i cittadini a farsi carico delle spese, ma gli autori stessi degli atti vandalici. La linea dura del ministero punta a proteggere il patrimonio scolastico e a garantire la continuità delle lezioni.
Anche il sindacato dei dirigenti scolastici, DirigentiScuola, ha espresso il proprio sostegno alla decisione ministeriale. Secondo il sindacato, è giusto che chi danneggia le scuole risponda penalmente e civilmente, includendo anche il risarcimento delle giornate di lavoro perse.
Presidi favorevoli a misure più severe
I presidi hanno sottolineato che le occupazioni scolastiche non danneggiano solo le strutture, ma compromettono anche l’immagine delle istituzioni scolastiche. Secondo loro, le conseguenze dovrebbero andare oltre il risarcimento economico, includendo eventuali responsabilità penali per il blocco delle attività didattiche.
La linea dura adottata potrebbe rappresentare un precedente importante nel trattamento delle occupazioni scolastiche in Italia.