La serata di ieri a Roma si è trasformata in un incubo per migliaia di persone a causa di un incendio scoppiato in un cantiere abbandonato a piazzale Flaminio. Le fiamme, sviluppatesi al tramonto, hanno generato una situazione di caos che ha coinvolto sia la metropolitana A sia le aree circostanti.
Fumo in metro, panico tra i passeggeri
Il rogo, sviluppatosi tra viale Washington e piazzale Flaminio, ha rapidamente prodotto una densa colonna di fumo che, attraverso i condotti, ha invaso le stazioni della metro A di Flaminio e Spagna. La situazione è precipitata quando sono stati attivati i sistemi di evacuazione: altoparlanti che annunciavano la chiusura delle stazioni e l’odore acre del fumo hanno scatenato il panico tra i passeggeri.
Testimoni raccontano di scene drammatiche: “C’era gente che correva ovunque, senza ordine, pensando a un attentato,” riferisce una donna presente. La paura si è estesa rapidamente, amplificata dalla mancanza iniziale di informazioni sull’origine del fumo.
Calca nelle strade e paura al Christmas World
Fuori dalle stazioni, la situazione non era migliore. L’evacuazione ha riversato centinaia di persone nelle strade, generando una calca nelle vicinanze di piazza di Spagna e piazzale Flaminio. L’area, già gremita per una domenica natalizia di bel tempo, è diventata ingestibile.
Anche i visitatori del Christmas World, presso il Galoppatoio, hanno vissuto momenti di paura. Nonostante non ci fosse pericolo diretto, molti presenti hanno percepito il rischio a causa dell’odore acre e delle notizie frammentarie.
Un 16enne intossicato e i soccorsi in ritardo
Tra i momenti più drammatici, l’intossicazione di un ragazzo di 16 anni, che si trovava nella metro A al momento dell’incendio. Trasportato in codice rosso all’ospedale Bambino Gesù, il giovane è rimasto vittima del ritardo nei soccorsi. Secondo alcune testimonianze apparse sui social, l’ambulanza sarebbe arrivata sul posto con 40 minuti di ritardo, mentre la calca e il caos continuavano.
L’origine delle fiamme
Solo verso le 19 è stato chiarito che l’incendio era partito da un cantiere abbandonato, escludendo l’ipotesi iniziale di un attentato. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco, ma la gestione caotica della situazione ha lasciato il segno tra i presenti.