La Corte dei Conti ha espresso preoccupazione per i ritardi nella realizzazione delle opere previste per il Giubileo del 2025, sollecitando il sindaco di Roma e commissario straordinario, Roberto Gualtieri, a imprimere un’accelerazione ai cantieri definiti “essenziali e indifferibili”. Nonostante alcune inaugurazioni recenti, la situazione richiede interventi urgenti per garantire la fruibilità delle opere nei tempi utili.
Le opere inaugurate e i ritardi segnalati
Tra i progetti già completati spiccano la nuova piazza Pia, piazza San Giovanni, il boulevard di via Ottaviano e interventi presso Fontana di Trevi. Tuttavia, nella delibera n. 62/2024, depositata il 30 dicembre, la Corte ha sottolineato che tali realizzazioni non sono sufficienti a garantire il rispetto del cronoprogramma stabilito dai decreti governativi.
L’ultimo DPCM dell’11 giugno 2024 ha già differito alcune scadenze, offrendo margini più ampi per completare le opere, ma i ritardi restano critici per i progetti “essenziali” destinati ad accogliere i pellegrini e a garantire mobilità, accessibilità e accoglienza.
La posizione di Gualtieri: ritardi “limitati” e focus sulla legacy
Secondo il sindaco Gualtieri, i ritardi non sono gravi e si concentrano sull’idea di “legacy”, ovvero l’eredità duratura delle opere per la città. Questo approccio, come evidenziato nella delibera della Corte dei Conti, è coerente con la gestione di precedenti Giubilei, in cui alcune opere sono state completate anche dopo l’evento. Tuttavia, la Corte ribadisce che interventi considerati “essenziali e indifferibili” dovrebbero essere terminati quanto prima, per garantire una migliore accoglienza dei milioni di pellegrini attesi a Roma.
Le raccomandazioni della Corte
La Corte dei Conti ha avanzato diverse raccomandazioni per accelerare i lavori:
- Superare i residui ritardi, ricorrendo ai poteri acceleratori e derogatori previsti dalla normativa.
- Garantire la conclusione rapida degli interventi legati all’accoglienza dei pellegrini, attivandosi presso i soggetti attuatori.
- Realizzare stralci funzionali entro il 2025 per progetti che si concluderanno solo nel 2026, così da offrire almeno una parziale fruizione delle opere.
- Assicurare trasparenza e correlazione tra le opere e le celebrazioni giubilari.
Un impegno per il futuro della città
Con il Giubileo ormai alle porte, la gestione dei ritardi diventa cruciale per il successo dell’evento e per lasciare alla città infrastrutture e servizi moderni e funzionali. La pressione su Gualtieri e la sua amministrazione è alta, ma la priorità resta garantire che le opere essenziali siano pronte in tempo per accogliere i pellegrini e i visitatori.