Il 2025 si è aperto nel peggiore dei modi sulle strade di Roma, con un tragico bilancio di tre pedoni morti in soli cinque giorni. Gli ultimi episodi evidenziano ancora una volta l’emergenza sicurezza stradale, un tema da tempo denunciato dalle associazioni come Vivinstrada.
Secondo Alfredo Giordani, membro dell’associazione, il fenomeno delle vittime della strada è drammaticamente sottovalutato:
“La criminalità, per cui si stanno predisponendo le ‘zone rosse’ urbane, causa dieci volte meno vittime rispetto al fenomeno stradale”, spiega, sottolineando la necessità di interventi più incisivi e immediati.
Le tragedie di questi giorni
I numeri parlano da soli. La sera del 5 gennaio, un senza dimora è stato investito in piazza delle Crociate da una donna di 32 anni. Il giorno successivo, il 34enne Rico Bruce Bresson, originario delle Seychelles, è stato travolto e ucciso da un Suv su via Salaria, all’altezza di via Kolbe. Infine, venerdì sera, Cinthia Ventucci, una donna di 69 anni, è stata travolta su via Andriulli, in una zona in cui gli automobilisti ignorano spesso i semafori pedonali.
Giordani: “Interventi insufficienti e tempi troppo lunghi”
Giordani punta il dito contro le istituzioni, accusate di rispondere in modo tardivo e inadeguato all’emergenza:
“Abbiamo chiesto controlli sulla velocità con tecnologie moderne, tutela dei pedoni sulle strisce, contrasto alla sosta selvaggia e una comunicazione istituzionale efficace per prevenire tragedie”, spiega.
La giunta Gualtieri ha avviato alcuni interventi, come il programma black points, la manutenzione del manto stradale e l’illuminazione degli attraversamenti pedonali, oltre a promuovere il paradigma della città 30 km/h. Tuttavia, secondo Giordani, questi interventi richiedono tempi e risorse non compatibili con l’attuale realtà, che registra fino a 4 morti a settimana sulle strade della Capitale.
Emergenza conclamata
L’aumento delle vittime della strada a Roma sottolinea l’urgenza di un cambio di passo nelle politiche sulla sicurezza stradale. Solo azioni mirate e tempestive potranno arginare un fenomeno che continua a mietere vittime ogni settimana.