La procura di Roma ha chiesto il processo per i tre militanti di Casapound accusati di aver aggredito due giovani appartenenti alla rete degli studenti medi lo scorso 18 giugno nella zona di Colle Oppio. I tre, noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, sono accusati di lesioni e rapina aggravata.
L’aggressione a Colle Oppio
L’aggressione avvenne a pochi metri dal parco di Colle Oppio, mentre le due vittime, entrambe studenti, stavano tornando da una manifestazione in difesa della Costituzione. I giovani furono accerchiati e presi a calci e pugni. Uno dei due fu trascinato a terra e derubato della bandiera del sindacato studentesco. Durante l’attacco, gli aggressori tentarono anche di strappargli la maglietta di Spin Time Labs.
L’intera scena fu ripresa in un video da una delle vittime, che poi consegnò il filmato alla Digos della Questura di Roma. Grazie a queste immagini, i responsabili furono identificati rapidamente.
Le indagini e il processo
Gli investigatori della Digos hanno ricostruito i fatti e individuato il gruppo di aggressori. Uno di loro, descritto dettagliatamente dalle vittime, fu rintracciato immediatamente all’interno del pub Cutty Sark, poco dopo l’aggressione.
Durante l’udienza preliminare, il giudice ha ammesso le parti civili, assistite dall’avvocato Francesco Romeo, e due dei tre accusati hanno optato per il rito abbreviato, che garantisce uno sconto di pena in caso di condanna. Per il terzo militante, il gup deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio nella prossima udienza, fissata per il 7 aprile.