L’appello per l’istituzione di un garante nazionale degli anziani nasce dalla necessità di difendere i diritti della terza età e contrastare i fenomeni di abuso. L’iniziativa parte dall’avvocata Laila Perciballi, garante dei diritti delle persone anziane di Roma Capitale, e coinvolge tutti i garanti d’Italia, chiedendo un ruolo centrale e coordinato per la tutela degli anziani su scala nazionale.
La proposta punta a garantire che le persone anziane ricevano cure adeguate, il rispetto dei loro diritti e un controllo rigoroso delle strutture che li ospitano. Questo per prevenire maltrattamenti e migliorare le condizioni di vita degli anziani in tutta Italia.
Abusi e maltrattamenti nelle strutture
L’appello trova origine in vicende drammatiche come quella della “casa degli orrori” di Latera, dove sono stati segnalati abusi fisici e psicologici ai danni degli ospiti. Secondo il Comune di Roma, il fenomeno rimane sottostimato per la paura delle vittime di denunciare e la reticenza dei gestori. Tuttavia, esistono anche strutture eccellenti che garantiscono cure amorevoli, ma è essenziale mantenere alta l’attenzione per prevenire ogni forma di abuso.
Ruolo e funzioni del garante nazionale
Il garante nazionale degli anziani dovrebbe raccogliere segnalazioni, assicurare il rispetto dei diritti alla salute e vigilare sulla qualità dei servizi. Tra le sue funzioni, inoltre, rientrerebbe il controllo delle prestazioni offerte da strutture pubbliche e private, con poteri ispettivi e sanzionatori.
La creazione di questa figura, dotata di uffici e strumenti operativi, rappresenta un passo concreto per trasformare i principi di tutela degli anziani in azioni tangibili, contribuendo a migliorare la qualità della vita nella terza età.