Nella notte precedente il Giorno della Memoria, un messaggio proiettato sulla Piramide Cestia e sul palazzo della Fao a Roma ha attaccato diverse organizzazioni umanitarie, tra cui Amnesty International, Emergency, Anpi, Medici Senza Frontiere e la Croce Rossa. Alcuni nomi sono stati storpiati in tono provocatorio: Amnesty è diventata Amnesy, mentre Emergency è stata trasformata in Hypocrisy.
Il testo proiettato conteneva un’affermazione provocatoria che rievoca la Shoah: “Se Israele avesse bombardato i treni per Auschwitz, vi sareste schierati con Hitler.” Il messaggio accusa le organizzazioni umanitarie di ipocrisia e antisemitismo, collegandole alle loro campagne social contro le operazioni militari di Israele in Palestina. Secondo quanto riportato su Facebook, queste campagne avrebbero lo scopo di raccogliere fondi sfruttando la pietà e diffondendo accuse di genocidio e crisi umanitaria.
Non è chiaro se l’intento sia negare la crisi a Gaza e in Cisgiordania, ma il messaggio ha suscitato un’ondata di indignazione.
Le reazioni delle organizzazioni prese di mira non si sono fatte attendere. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, ha definito l’episodio “l’uso più ignobile del logo di Amnesty” e ha ribadito come l’antisemitismo sia una grave violazione dei diritti umani.
Anche Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale dell’Anpi, ha condannato l’episodio con parole dure, parlando di un vile e provocatorio delirio anonimo.
Infine, il presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, ha sottolineato la neutralità della sua organizzazione, ricordando l’impegno dei volontari in zone di conflitto e ribadendo che l’azione umanitaria della Croce Rossa è volta esclusivamente ad aiutare le popolazioni civili senza schierarsi politicamente.