A Roma sorgerà il più grande orto urbano d’Europa. L’area scelta è quella di Valle Fontana, conosciuta anche come Fosso delle Campanelle, accanto all’ex ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà. Il progetto, annunciato dall’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, prevede la riqualificazione e l’ampliamento degli orti urbani già esistenti, portandoli da 220 a 350 lotti.
La notizia è stata ufficializzata durante gli Stati Generali degli orti urbani, tenutisi il 1° febbraio presso l’ex Vaccheria del Municipio IX. L’iniziativa è frutto di un accordo tra Roma Capitale e Città Metropolitana, con l’obiettivo di creare un sistema integrato di orti urbani e spazi pubblici nel parco di Santa Maria della Pietà.
Un progetto di sostenibilità e inclusione
Con un’estensione di oltre tre ettari, il nuovo complesso entrerà nella rete Orti in Comune, diventando un modello di sostenibilità ambientale e coesione sociale. Secondo l’assessora Alfonsi, il progetto rappresenta una grande opportunità per la città: “Questi spazi rigenerati sono fondamentali per migliorare la qualità dell’aria, favorire la biodiversità e rafforzare i legami sociali”.
Da anni, il territorio di Valle Fontana ospita coltivazioni spontanee gestite da centinaia di cittadini. La nuova pianificazione punta a riqualificare gli orti esistenti, garantendo una gestione più ordinata e sostenibile, senza compromettere l’equilibrio naturale della zona.
Dall’opposizione al progetto al riconoscimento europeo
Il piano si inserisce in un contesto di valorizzazione del verde urbano, dopo anni di dibattiti sulla gestione dell’area. In passato, la Città Metropolitana aveva proposto un progetto di riqualificazione ambientale contestato da associazioni come WWF, Lipu e Grig, preoccupate per l’impatto ambientale.
Oggi, invece, la trasformazione dell’area in un punto di riferimento per l’agricoltura urbana rappresenta una vittoria per i comitati locali e un passo avanti nella promozione di un modello di città più sostenibile. L’apertura ufficiale degli orti è prevista per il 2025.