L’area giochi sopra il mercato Trionfale, da anni in stato di abbandono e degrado, potrebbe finalmente essere riqualificata. Il sito, fondamentale per un quartiere con pochi spazi ludici, non è mai stato accatastato ufficialmente, rendendo difficile la sua gestione e manutenzione.
Secondo Paola De Vecchis, presidente dell’associazione Trionfalmente 17, la situazione è critica: “A Trionfale ci sono solo due aree giochi e entrambe necessitano di interventi. Ogni volta che proviamo a organizzare eventi per bambini, emergono problemi di sicurezza”.
Le criticità dell’area giochi
L’area giochi, situata al terzo piano del mercato, presenta diverse problematiche:
- Parapetti troppo bassi, che rendono pericolosa la struttura.
- Scalette invase da siringhe, da chiudere con cancelli di sicurezza.
- Accesso limitato per le famiglie, che la evitano a causa delle condizioni attuali.
Eppure, una sua riqualificazione potrebbe offrire un’importante opportunità di inclusione sociale per i tanti giovani della zona, inclusi i figli di migranti.
Il nodo catastale e la gestione mancata
L’assessore municipale al commercio Jacopo Scatà ha spiegato che il mercato Trionfale è nato come project financing, in base a una convenzione del 2000 tra il Comune e l’operatore privato Mercato Andrea Doria. L’area giochi non è mai stata regolarizzata, né gestita formalmente, restando classificata come C8 (spazio mercatale).
Questo ostacolo burocratico ha impedito la sua acquisizione al patrimonio cittadino, lasciandola in uno stato di abbandono.
Il Comune pronto a intervenire
Per sbloccare la situazione, il Municipio I e il Campidoglio hanno annunciato una riunione con l’assessore Tobi Zevi e la proprietà del mercato nelle prossime settimane. Yuri Trombetti, consigliere comunale, ha dichiarato:
“Vediamo di risolvere il problema catastale e chiarire con la proprietà se voglia prendersi cura dell’area o lasciarla alla nostra gestione. Di certo, va messa in sicurezza e restituita ai cittadini”.
L’assessore Scatà ha confermato l’impegno del Municipio I per risolvere il problema e avviare la riqualificazione. Il primo passo è stato compiuto, ora si attende una soluzione concreta per restituire uno spazio sicuro e fruibile ai bambini del quartiere