Roma, protesta per gli alberi abbattuti: cittadini in Campidoglio

A Roma cresce la protesta contro l’abbattimento degli alberi. Associazioni e cittadini chiedono trasparenza e un censimento del verde urbano

Abbattimento alberi Roma

L’abbattimento di numerosi alberi nelle strade e nei parchi di Roma ha scatenato proteste e richieste di maggiore trasparenza. Il 4 febbraio, diverse associazioni, comitati e cittadini si sono riuniti in Campidoglio per chiedere un censimento dettagliato del patrimonio arboreo e una gestione più chiara del verde urbano.

Il censimento degli alberi: una richiesta inascoltata

Da tre anni, l’associazione Italia Nostra chiede un censimento ufficiale degli alberi di Roma, che includa un libretto sanitario accessibile a tutti. Il Campidoglio ha avviato una piattaforma per la geo-referenziazione delle alberature, ma il sistema è ancora in fase di apprendimento per il personale comunale e non garantisce la trasparenza richiesta dai cittadini.

Oreste Rutiliano, presidente di Italia Nostra, ha denunciato l’abbattimento di quasi tutti i cedri del Libano tra viale delle Provincie e la tangenziale, affermando:
“Si sta adottando un’idea sbagliata secondo cui gli alberi hanno una vita limitata e vanno tagliati. Questo approccio non ha basi scientifiche”.

Il caso di via Gregorio VII e i pini abbattuti

Uno dei casi più discussi riguarda via Gregorio VII, dove sono stati abbattuti 29 pini per far spazio alla Tramvia TVA. Secondo Claudia Finelli, consigliera municipale della Lista Calenda, ne verranno tagliati altri 40 senza sostituzione:
“Gli alberi sono fondamentali per l’ossigeno e l’assorbimento di CO₂. Inoltre, il Servizio Giardini non sembra in grado di controllare le ditte private che effettuano i tagli”.

L’adesione alla protesta e la richiesta di una Consulta del Verde

Alla manifestazione hanno partecipato anche esponenti del Movimento 5 Stelle, tra cui il vicepresidente della commissione ambiente Daniele Diaco e la capogruppo Linda Mele. Hanno chiesto il rispetto del Regolamento sul paesaggio capitolino e l’istituzione di una Consulta del Verde, un organo che garantirebbe maggiore trasparenza nella gestione del patrimonio arboreo.

Gli alberi come bene comune

Oltre al valore paesaggistico e ambientale, gli alberi sono essenziali per il benessere urbano, offrendo ombra e mitigazione delle isole di calore. Secondo Italia Nostra, migliorare la trasparenza sugli abbattimenti significa tutelare la qualità della vita dei cittadini. La richiesta è chiara: il verde pubblico deve essere gestito con più attenzione e meno tagli indiscriminati.

 

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