È morto in ospedale l’uomo colpito da un proiettile alla testa sparato da una guardia giurata in via Cassia, a Roma. L’episodio è avvenuto la sera del 6 febbraio, quando il vigilante è intervenuto dopo un furto in un appartamento. Il ferito, trasportato d’urgenza al San Filippo Neri, era in condizioni disperate.
Secondo le prime ricostruzioni, il ladro sarebbe stato trovato nel cortile del condominio, privo di conoscenza. I suoi complici, invece, sono riusciti a fuggire: uno si è lanciato dal balcone del primo piano, mentre gli altri hanno raggiunto un’auto dove probabilmente li attendeva un altro membro della banda.
Indagini sulla dinamica della sparatoria
Le indagini dei carabinieri sono ancora in corso per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto. Gli investigatori stanno raccogliendo impronte e prove utili per identificare gli altri componenti della banda, mentre il vigilante sarà ascoltato per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Fondamentali potrebbero essere le testimonianze dei condomini, che potrebbero aver assistito alla scena o udito qualcosa di rilevante. Inoltre, le immagini delle telecamere di sorveglianza potrebbero fornire dettagli preziosi sugli spostamenti dei rapinatori prima e dopo il furto.
Sequestrata l’arma della guardia giurata
Per far luce sulla vicenda, gli inquirenti hanno sequestrato la pistola della guardia giurata, su cui verranno effettuati accertamenti. L’obiettivo è chiarire se il colpo sia stato sparato accidentalmente o intenzionalmente, e se il vigilante abbia agito per legittima difesa o per eccesso di reazione.
L’inchiesta dovrà stabilire eventuali responsabilità penali e verificare il coinvolgimento di altre persone nella vicenda. Intanto, i carabinieri proseguono le ricerche per rintracciare i complici del ladro deceduto.