Una coppia è finita agli arresti domiciliari con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’insegnante del proprio figlio. La misura è stata eseguita dai carabinieri di Segni, in attuazione di un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Velletri, dopo le indagini avviate a seguito della denuncia della docente.
L’insegnante si era presentata in caserma il 20 dicembre, raccontando di essere vittima di continue aggressioni verbali e minacce da parte dei genitori di un suo alunno, i quali la ritenevano responsabile del rendimento scolastico insoddisfacente del bambino. Le condotte persecutorie le avevano causato un grave stato d’ansia, costringendola a modificare le proprie abitudini quotidiane per timore di aggressioni fisiche.
Secondo il racconto della docente, le vessazioni sarebbero iniziate a gennaio 2022 e si sarebbero intensificate nei mesi successivi. In particolare, a metà ottobre, la madre dell’alunno avrebbe fatto irruzione nell’istituto scolastico, pretendendo un colloquio con la maestra. Dopo aver ottenuto l’incontro, avrebbe iniziato a urlarle contro, intimandole di non rimproverare più il figlio. Lo stesso giorno, il padre del bambino, un uomo di 44 anni, avrebbe atteso l’insegnante fuori dalla scuola, seguendola fino a casa e rivolgendole minacce con tono aggressivo.
Le condotte intimidatorie sarebbero proseguite nei giorni successivi, con minacce costanti e pedinamenti. Il 19 dicembre, la madre avrebbe seguito nuovamente l’insegnante fuori dalla scuola, arrivando a minacciarla con un bastone.
Le indagini hanno coinvolto anche il personale scolastico e i genitori degli altri alunni, permettendo di ricostruire l’intera vicenda e raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico della coppia. A causa del clima di paura, la docente aveva iniziato a farsi accompagnare a casa dalle colleghe e, negli ultimi tempi, evitava di uscire da sola.
La scorsa settimana, i carabinieri hanno rintracciato entrambi i genitori ed eseguito l’ordinanza del giudice, che prevede l’applicazione del braccialetto elettronico, il divieto di comunicare con la vittima e l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza dai luoghi frequentati dall’insegnante.