Stadio della Roma, servono nuovi scavi: il progetto definitivo slitta ad aprile

Riprendono gli scavi archeologici a Pietralata, tappa obbligata per la presentazione del progetto definitivo dello stadio della Roma

Dopo un anno segnato da sgomberi, ricorsi e polemiche, il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata torna a fare i conti con gli scavi archeologici. La Soprintendenza statale ha ribadito la necessità di completare le indagini sul sottosuolo prima di poter dare il via libera alla presentazione ufficiale. Secondo quanto trapelato dal Campidoglio, i lavori riprenderanno nelle prossime due settimane e dovrebbero concludersi entro marzo.

Il nodo degli scavi e il rischio ritardi

Le indagini archeologiche, avviate e interrotte più volte, rappresentano un passaggio cruciale. Nell’area di Pietralata sono già stati individuati reperti di valore storico, tra cui un’antica cisterna romana, che potrebbe essere inglobata all’interno della Curva Nord dello stadio. Il timore è che possano emergere altri ritrovamenti di rilievo, con il rischio di ulteriori ritardi.

Se tutto procederà senza intoppi, il club giallorosso potrebbe presentare il progetto definitivo ad aprile, subito dopo l’annuncio del nuovo CEO della Roma, ancora in fase di selezione dopo l’uscita di Lina Souloukou. A quel punto, il dossier dovrà essere valutato dall’Assemblea Capitolina, prima dell’avvio della conferenza dei servizi decisoria, ultimo passaggio prima dell’inizio dei lavori.

Pressioni politiche e obiettivi futuri

L’accelerazione sulla ripresa degli scavi sembra legata anche a motivi politici e istituzionali. Nei giorni scorsi, il Campidoglio ha confermato ai vertici del calcio mondiale che la prima partita della Roma nel nuovo impianto si giocherà all’inizio della stagione 2028/2029. Per rispettare questa tempistica, la posa della prima pietra dovrà avvenire entro il 2027, così da includere lo stadio tra quelli selezionati per Euro 2032.

Resta da capire cosa abbia spinto la Roma a rinviare la presentazione del progetto, considerando che fino a poco tempo fa si ipotizzava di procedere senza attendere il completamento degli scavi. Motivazioni tecniche, politiche o aziendali? Il Campidoglio potrebbe aver chiesto al club di stringere i tempi, oppure la Soprintendenza potrebbe aver formalizzato l’obbligo di completare le indagini archeologiche prima di concedere il nullaosta.

Costi in aumento e incertezze

Un altro aspetto rilevante riguarda i costi del progetto, che negli ultimi mesi, secondo fonti economiche, sarebbero lievitati rispetto alle previsioni iniziali. L’iter burocratico si allunga e il budget necessario cresce, alimentando le incognite sui prossimi passi.

Quello che appare certo, al momento, è che gli scavi restano una tappa obbligata per il futuro dello stadio della Roma. Se non emergeranno ulteriori ostacoli, aprile potrebbe finalmente essere il mese della svolta.

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