In via Galba, sotto il cosiddetto “Bidet” di San Paolo, sono in corso i lavori per un nuovo parcheggio. Tuttavia, tra i residenti cresce la preoccupazione per lo stato di abbandono del giardino e per la sparizione della targa dedicata ad Aldo Murgia, il cittadino ucciso nel 2009 per una lite su un posto auto.
La targa commemorativa era stata installata dall’allora Municipio XI, ma nel corso degli anni l’area verde ha subito diversi cambiamenti. Nel frattempo, il Comune ha dedicato il giardino a Edoardo Valentini, una decisione che ha sollevato polemiche da parte del municipio, che ha lamentato una mancanza di coordinazione.
Giardino in degrado e intervento dei volontari
Il comitato Verde Imperatore ha segnalato la scomparsa della targa, denunciando il progressivo degrado del parco. Secondo la presidente Lucia Ferreri, lo spazio verde è spesso invaso da vetri rotti e rifiuti, nonostante gli sforzi dei volontari di Retake Roma San Paolo, che il 12 febbraio hanno raccolto sacchi interi di immondizia.
Purtroppo, nel giro di poche settimane, l’area è tornata in condizioni impietose. Le immagini scattate successivamente mostrano un cestino debordante di rifiuti, con spazzatura sparsa ovunque. Inoltre, la manutenzione del verde è ormai fuori controllo, rendendo lo spazio poco fruibile per residenti e animali.
Il municipio assicura il ritorno della targa
L’assessore municipale all’ambiente, Claudio Mannarino, ha spiegato che la rimozione della targa è stata decisa dal municipio stesso: “L’abbiamo tolta perché era in condizioni non decorose, ma l’ufficio cultura sta già provvedendo a realizzarne una nuova”.
Per quanto riguarda lo stato del giardino, l’assessore ha attribuito il degrado a un contenzioso ancora aperto con il concessionario, ovvero il condominio responsabile dell’area. Il municipio sta cercando di sollecitare l’amministrazione centrale per risolvere la questione e migliorare la gestione del verde pubblico.
La buona notizia è che la targa dedicata ad Aldo Murgia tornerà al suo posto. La cattiva, invece, è che il giardino continuerà a versare in condizioni critiche, almeno fino alla risoluzione del contenzioso.